2 GIUGNO, TANTI MOTIVI PER CELEBRARE QUESTO ANNIVERSARIO


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Oggi celebriamo il 2 giugno. C’è da emozionarsi a pensare e riflettere sul significato di questo anniversario, spartiacque nella storia del nostro Paese. Oggi, con il settantesimo anniversario della Repubblica Italiana celebriamo, insieme alla nascita della Repubblica, l’avvio della costruzione di un’identità nazionale e il primo voto politico delle donne per l’Assemblea costituente.

Oggi dobbiamo ringraziare chi 70 anni fa votò sì. Ma dobbiamo anche trarre insegnamento da coloro che, con lungimiranza, hanno saputo costruire l’architettura istituzionale dell’Italia: dalla Repubblica alla Costituzione. Celebrare il 2 giugno, dunque, non è affatto una formalità.

Così come non lo è ricordare la partecipazione delle donne a quel momento cruciale della vita politica del nostro Paese, e l’elezione delle prime 21 parlamentari all’Assemblea costituente.

Per la prima volta, proprio  nel momento fondativo della nostra Repubblica,  le nostre “Madri costituenti”  – accanto ai sempre citati padri della Costituzione –  hanno portato e scritto nella Carta fondamentale del nostro Stato valori e rivendicazioni per realizzare una società democratica, libera e migliorare la condizione delle donne.

Il contributo delle Costituenti emerge in particolare in quelle parti della Carta dove viene affermato il principio di uguaglianza. Come quella di genere, per troppi decenni rimasta un aspetto più formale che sostanziale.

Il percorso di emancipazione è stato molto lungo e difficile e non è certo terminato, come dimostrano i dati sulla partecipazione delle donne al lavoro, sulla salute e sull’educazione. Solo recentemente sono state poi introdotte norme che hanno portato le donne ad avere un maggior ruolo e peso nella politica e nelle istituzioni.

Il ruolo delle donne nelle istituzioni, da quelle nazionali a quelle locali, è fondamentale proprio per portare più democrazia ed uguaglianza nella sfera pubblica come nella società. Le conquiste e i cambiamenti di questi ultimi anni dimostrano l’importanza della partecipazione femminile nelle Istituzioni. Noi donne siamo portatrici di competenze, esperienze e sensibilità che non possono che far crescere un Paese più moderno e civile.

(02/06/2016)