IL 25 APRILE, UNA SPERANZA PER IL FUTURO


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Quest’anno, per il 72esimo anniversario della Liberazione, sarò tra gli oratori ufficiali della cerimonia che si terrà a Cesena. Ne sono felice, perché avrò l’occasione di intervenire nella mia città parlando di una delle pagine della storia del nostro Paese che più ho studiato e approfondito. Lo farò da senatrice, certo, ma anche da storica: alla Resistenza ho dedicato diverse indagini e pubblicazioni e vorrei trasmettere la mia passione soprattutto ai giovani, perché sappiano trarre insegnamento da quelle donne e uomini che oltre settant’anni fa hanno combattuto, sofferto e, purtroppo in molti casi, dato la vita per la libertà. Quella libertà che oggi, in Italia, diamo quasi per scontata ma nel mondo non è così. Nel mondo sono ancora in atto tante Resistenze, ecco perché quel messaggio che ci arriva dalla lotta partigiana italiana è ancora attuale.

Io credo che sia quanto mai necessario insistere con i più giovani affinché cerchino di capire per quale ragione ragazzi della loro età fecero una scelta così difficile, mettendo a repentaglio la loro stessa vita. La lotta partigiana è stata guerra di liberazione contro il nazismo, ed è stata insieme una scelta di libertà, un atto di disobbedienza ed anche una assunzione di responsabilità.

Liberare il paese dal  nazifascismo, affermare la pace e la democrazia per avviare la realizzazione  di una società più giusta. Ora a 72 anni di distanza possiamo dire che  c’è ancora una grande attualità della Resistenza e della scelta antifascista, quella di impegnarsi per una società più solidale, giusta e libera.

Mantenere viva la memoria del passato – e farlo in un contesto collettivo – vuol dire condividere il bene più prezioso di una comunità. Ecco perché la fiamma dei valori che animano il 25 aprile non si spegnerà mai: nostro compito è quello di difenderla dalle nuove ventate di populismo ed estremismo che si stanno palesando in Europa e nel mondo. Alle dittature che alzano la voce, ai regimi che continuano a mietere morti, agli Stati che vogliono rispondere armi in pugno dobbiamo reagire con gli anticorpi che l’antifascismo ci ha donato. I valori della democrazia e della libertà sono più forti di ogni minaccia, non facciamoci scoraggiare, prendiamo forza e consapevolezza dal nostro passato per mantenere viva la memoria e trasformarla in una speranza per il futuro.

(24/04/2017)