38 MESI IN SENATO, UN RESOCONTO DELLA MIA LEGISLATURA


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Doveroso, al termine della legislatura, rendicontare la mia attività al Senato. Questi anni a Palazzo Madama sono stati intensi e con grande orgoglio ho servito il Paese: con il Governo e con la maggioranza a guida democratica abbiamo scritto importanti pagine della vita politica italiana, promulgando riforme storiche e dando impulso alla crescita economica e sociale.

Con le Camere sciolte e le elezioni fissate per il prossimo 4 marzo, in attesa di elaborare un vero e proprio Bilancio di Legislatura, vorrei presentarvi questo primo sunto. Sono entrata in Senato il 16 ottobre del 2014 e in questi anni ho fatto parte della Commissione Igiene e Sanità (fino al 16 gennaio 2015), della Commissione Industria, Commercio e Turismo; e della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza. In questi 38 mesi in Senato ho partecipato al 98,11% delle sedute, risultando tra i parlamentari più presenti: ho sempre cercato di seguire con grande attenzione i lavori in aula senza però distogliere l’attenzione dalla Romagna. Per me resta fondamentale il contatto col territorio, la partecipazione a incontri con cittadini, associazioni economiche e istituzioni.

Qualche numero sul mio mandato: sono stata prima firmataria di 3 disegni di legge, co-firmataria di 68 e relatrice per 13; tra interrogazioni, risoluzioni ed emendamenti ho presentato 86 atti a mia prima firma. Il lavoro svolto a Roma ha avuto i suoi effetti positivi sul nostro territorio, penso agli importanti finanziamenti accordati, come i 2,4 milioni per la nuova sede del Commissariato di Cesena o le risorse per la pubblica istruzione, sia sul versante dell’edilizia scolastica che della progettualità didattica, in totale circa 15 milioni di euro.

Quando si parla di attività parlamentare si pensa subito all’iniziativa legislativa. Come anticipato ho presentato tre disegni di legge a mia prima firma: quello per vietare la produzione, distribuzione, diffusione e vendita dei gadget fascisti; quello per valorizzare il ventiduesimo centenario della morte di Tito Maccio Plauto, il commediografo latino nato a Sarsina; e poi quello finalizzato all’istituzione della Giornata nazionale per la prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare.

Naturalmente ho sottoscritto altri provvedimenti legislativi, vado particolarmente fiera di quelli dedicati alle donne (dall’educazione alla parità all’omicidio di identità, dal contrasto ai matrimoni forzati a quelli legati ai femminicidi). Altri disegni di legge che mi hanno vista come co-firmataria sono stati quelli riguardanti i minori, i giovani e il mondo della scuola e poi – coerentemente al lavoro portato avanti in Commissione – provvedimenti in favore dell’attività imprenditoriale (dal sostegno al settore manifatturiero della moda alle norme sul sistema termale; dalle concessioni demaniali marittime alla riqualificazione delle aree industriali dismesse, fino ad arrivare al contrasto alle false cooperative e alla promozione dell’internazionalizzazione delle piccole imprese).

In questa legislatura, in tema di diritti, abbiamo fatto tanto. Mi piace ricordare la regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso, una legge che porta anche la mia firma e che per l’Italia si può definire storica, così come di portata storica è anche l’approvazione, finalmente, della legge sul biotestamento. Poi altri provvedimenti, come la valorizzazione del cargiver familiare oppure il contrasto alle truffe per gli anziani. L’elenco sarebbe ancora lungo, ho cercato di improntare la mia attività legislativa seguendo da vicino tematiche economiche, di promozione della legalità e della cultura.

Questo intendimento del ruolo parlamentare l’ho calato anche nei cosiddetti “atti di sindacato ispettivo”, vale a dire le interrogazioni presentate in Senato (9 a risposta scritta e 3 a risposta orale). Questa attività, tra l’altro, mi ha permesso di portare le istanze del nostro territorio a Roma: dalla nuova sede del Caps di Cesena all’ippodromo; dai disservizi della Motorizzazione a quelli postali solo per citare alcuni esempi.

In Commissione sono stata designata relatrice per 13 disegni di legge, tra cui quelli in materia di etichettatura dei prodotti Made in Italy, le nuove norme per il contrasto della contraffazione dei prodotti italiani, alcuni importanti atti sulla valorizzazione turistica e di tutela del consumatore.

In Commissione bicamerale abbiamo acceso i fari sulle condizioni dell’infanzia e dell’adolescenza: in questa legislatura abbiamo svolto indagini conoscitive, scaturite in relazioni e documenti messi a disposizione di Governo e Parlamento, su tematiche di grande rilievo come la la povertà e il disagio minorile, la prostituzione minorile, il diritto dei minori a fruire del patrimonio artistico e culturale nazionale e sulla tutela della salute psicofisica dei minori.

In sede consultiva sono stata estensore di sei pareri su alcuni disegni di legge per la parte di competenza della mia Commissione. Mi sono occupata di agricoltura (soprattutto biologica) e della disciplina del cinema e dello spettacolo. In Commissione Industria, sono poi stata relatrice per il parere su diversi atti del Governo, seguendo tematiche ambientali, energetiche e di sicurezza alimentare.

Queste materie sono state al centro anche dei miei interventi in aula. In Senato, poi, ho presentato anche tre Ordini del giorno, approvati, che impegnano il governo ad intervenire su questioni  importanti: uno sulla necessità di incrementare il personale in servizio presso l’Ispettorato nazionale del lavoro; un secondo sulla revisione del registro delle opposizioni, lo strumento a tutela del cittadino per evitare le telefonate di telemarketing, per estendere il registro a tutti gli utenti fissi e mobili e garantire una maggiore efficacia del regime sanzionatorio. E infine uno sulla revisione della normativa dei permessi per malattia delle persone affette da tumori, a tal proposito, dopo il caso emerso a Cesenatico che ha fatto parlare tutta Italia (un giovane affetto da tumore avendo superato i 180 giorni di assenza dal lavoro si era trovato senza l’indennità di malattia dell’Inps), ho impegnato il Governo affinché riveda la normativa sull’assenza per malattia dei lavoratori. Ho sollecitato la modifica della disciplina pensando a chi deve combattere patologie che richiedono terapie salvavita, e che i giorni passati in ospedale siano esclusi da quelli indennizzati, allungando così la copertura Inps.

Riassumere 38 mesi di attività in Parlamento in poche righe non è facile. Spero di avervi trasmesso la passione, l’impegno e la soddisfazione con cui ho svolto il mandato di senatrice della Repubblica.
 
(09/01/2018)