70^ ANNIVERSARIO DEL VOTO ALLE DONNE, INCONTRO CON LA VICEPRESIDENTE DEL SENATO VALERIA FEDELI


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Cesena ha anticipato i tempi e per prima a livello nazionale ha organizzato un’iniziativa che, sul settantesimo anniversario del voto alle donne, coinvolgesse scuole e cittadinanza. Lo ha sottolineato sabato 12 marzo nella Sala del consiglio comunale di Palazzo Albornoz la vice presidente del Senato Valeria Fedeli durante l’incontro “Il voto alle donne e la costruzione della Repubblica”, proposto dalla senatrice Mara Valdinosi al Comune di Cesena per celebrare un passaggio fondamentale della nostra democrazia e quel voto del 10 marzo 1946 in cui le italiane poterono esprimere il loro primo voto e poi il 2 giugno un gruppo di donne venne eletto all’Assemblea Costituente.

“L’otto marzo scorso è stata sottoscritta una mozione trasversale al Senato per ricordare questo anniversario – ha detto Fedeli – attraverso una serie di iniziative da intraprendere. Tra queste si chiede al Ministero dell’Istruzione di organizzare nelle scuole incontri per spiegare la storia e il percorso del voto alle donne, la nascita della Costituzione e il contributo delle donne costituenti. Quando la senatrice Valdinosi interverrà in sede di discussione della mozione, sarà l’unica a poter dire che a Cesena tutto questo è stato già fatto”.

“E’ fondamentale ricordare le conquiste, perché vanno mantenute: la consapevolezza della storia è utile all’affermarsi di un protagonismo delle giovani che oggi danno per scontate molte affermazioni, ma che rischiano di conoscere presto, appena vogliano intraprendere percorsi lavorativi e conciliare la maternità con il lavoro, discriminazioni ed enormi difficoltà”, osserva la senatrice Valdinosi che, nel suo intervento, ha ricordato la prima donna ad entrare nel Consiglio comunale di Cesena nel 1946: Ida Sangiorgi, a cui la parlamentare aveva dedicato un saggio frutto di una ricerca storica. “Ida Sangiorgi era un’insegnante, un’intellettuale, ho pensato di ricordare il suo primo comizio al Teatro Novo, il primo comizio pubblico di una donna a Cesena l’8 marzo 1945: era da poco finita la guerra e lei ricordò le operaie dell’Arrigoni, definendole scanzonate e magnifiche, perché ebbero il coraggio in piena occupazione nazifascista di inscenare scioperi e occupazioni”.

La senatrice Valdinosi ha poi evidenziato il ruolo delle donne nella Costituente, anche nella stesura dell’articolo 3, primo seme della parità di genere nel nostro Paese. “Con la Costituzione per le donne si è aperta una stagione nuova, a partire dal diritto di voto attivo e passivo riconosciuto nel 1945. E poi tutta la serie di misure specifiche per le donne e le mamme lavoratrici, norme che hanno inciso profondamente nella vita delle donne, alcune delle quali restano tuttora poco applicate”, sottolinea la parlamentare cesenate. “In questa legislatura abbiamo adottato misure che danno un segno tangibile dell’impegno nostro e del Governo per le donne, come quelle per combattere la violenza sulle donne, o i congedi sul lavoro per donne vittime di violenze; si sono fatti passi avanti per affermare una reale rappresentanza di genere nel Paese, altrettanto importante nella riforma della scuola il passaggio sull’educazione alla parità, l’estensione del diritto al congedo per tutte le donne lavoratrici e inoltre il congedo parentale per entrambi i genitori fino al dodicesimo anno del figlio; fino ad arrivare alla cancellazione delle dimissioni in bianco (le nuove modalità di comunicazione telematiche delle dimissioni volontarie sono diventate operative proprio sabato) che hanno penalizzato tante lavoratrici solo per il rischio che potessero diventare mamme. E’ un altro passo avanti – conclude Valdinosi – un altro elemento di civiltà, un’altra garanzia soprattutto per le lavoratrici, introdotta dal Pd e dall’azione riformatrice del Governo”