CASA DI TAVOLICCI, SOSTENIAMO IL RECUPERO


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Il restauro della Casa di Tavolicci va sostenuto e attuato in tempi celeri. Domenica sarò in Valle Savio per partecipare alla cerimonia di commemorazione della strage nazifascista perpetrata il 22 luglio 1944 ai danni di 64 persone del posto, in gran parte donne e bambini.

Tavolicci fa parte della nostra storia, è un luogo della Memoria, uno di quei luoghi di cui dobbiamo difendere ogni centimetro per consegnare alle future generazioni il ricordo di cosa è successo anche nel nostro territorio. Ecco perché serve dare un concreto appoggio a questa progettualità. Condivido e sostengo l’appello recentemente lanciato dall’Associazione per la Casa di Tavolicci e dall’Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea di Forlì-Cesena. Gli interventi di ristrutturazione dell’edificio sono legati a finanziamenti regionali e al progetto si può collegare anche il recupero dei sentieri della memoria.

L’intervento è molto importante: quella casa è un simbolo da preservare. A maggior ragione perché Tavolicci, come altri luoghi della Memoria, è diventata una meta per i viaggi scolastici e viene visitata da tanti giovani. Queste visite sono fondamentali per far avvicinare alla storia, e alle pagine più buie del nostro passato, le giovani generazioni. L’orrore dell’eccidio di Tavolicci ogni anno viene rievocato per continuare a testimoniare la pietà per le vittime e il totale ripudio di ogni guerra e violenza: ricordare le 64 vittime innocenti è fondamentale per capire e vivere anche la contemporaneità.

(20/07/2017)