DA CESENA A ROMA PER RICORDARE LUCIANO LAMA


img-news

Oggi ho partecipato – assieme a una delegazione di cesenati, gambettolesi e forlivesi – a Palazzo Madama al convegno “Ricordando Luciano Lama a vent’anni dalla scomparsa”. Una mattinata che è stata moderata dalla vice presidente del Senato Valeria Fedeli, a cui hanno partecipato il presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la segretaria generale della Cgil Susanna Camusso e poi ancora l’ex amministratore delegato della Fiat Cesare Romiti, lo storico Edmondo Montali e il presidente del Senato Pietro Grasso.

Dopo gli incontri sul territorio promossi dall’Associazione Luciana Lama, un momento per ricordare la figura del partigiano, sindacalista, riformatore e parlamentare nato a Gambettola nel 1921. E dal cesenate non a caso hanno partecipato al convegno il primo cittadino di Gambettola Roberto Sanulli, l’ex sindaca Diana Venturi che conferì la cittadinanza onoraria a Lama nel 1985 e altri amministratori di Gambettola. Dal Forlivese hanno partecipato il sindaco Davide Drei, l’ex sindaco Sauro Sedioli e Walter Bielli, presidente dell’Associazione dedicata all’ex segretario generale della Cgil.

Incontrai per la prima volta Luciano Lama nel 1985, in occasione dell’8 marzo al Teatro Bonci in cui vennero ricordati gli scioperi e le manifestazioni antifasciste all’Arrigoni, episodi che avevo studiato ed approfondito nel mio lavoro di ricerca storica sulla Resistenza. E’ stato un grande romagnolo, un appassionato sindacalista, un protagonista della storia del nostro paese. Un dirigente sindacale e politico sempre attento ai problemi del mondo del lavoro e ai cambiamenti che erano in atto. Dal mio punto di vista un grande riformatore.

(31/05/2016)