ECCO COME CI PREPARIAMO A UNA MANOVRA FINALMENTE ESPANSIVA


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Nella seduta del 15 giugno scorso il Senato ha approvato definitivamente il decreto-legge 24 aprile 2017 n. 50, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo.

Si tratta della cosiddetta “manovrina” – nata inizialmente per correggere uno scostamento modesto dagli obiettivi di indebitamento, dello 0,2 del Pil – ma che poi è diventata una manovra molto importante perchè insieme al controllo dei conti pubblici promuove, attraverso un insieme di misure, interventi per accompagnare la crescita dell’economia e dell’occupazione nel nostro Paese.
Uno dei punti più importanti è l’anticipo del disinnesco (parziale) delle clausole dell’Iva del 2018 che, insieme al negoziato che è in atto con la Commissione europea, ci potrà consentire in autunno di fare una manovra di bilancio che potrà avere caratteristiche espansive e non restrittive e, quindi, recessive.

Diverse misure sono rivolte a contrastare l’evasione fiscale, quali l’estensione dello split payment alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi effettuate nei confronti delle amministrazioni pubbliche, le modifiche all’esercizio del diritto alla detrazione Iva, il contrasto alle compensazioni indebite.
In tema di liquidità delle imprese è stata adottata una misura che riduce in modo molto significativo i tempi per il rimborso dei crediti vantati nei confronti della pubblica amministrazione in termini di compensazione.

E’ stata poi introdotta la web tax per quelle società non residenti in Italia che appartengono a gruppi multinazionali che effettuano cessioni di beni e servizi in Italia per un ammontare superiore a 50 milioni di euro annui. Per queste società si prevede una procedura di collaborazione con l’Agenzia delle entrate per la definizione dei loro debiti tributari. Le maggiori entrate derivanti dalla web tax andranno a finanziare il  Fondo per le politiche sociali e il Fondo per la non autosufficienza.

Vi sono poi le disposizioni che incrementano e rimodulano la tassazione sui tabacchi e le disposizioni sui giochi, con le quali si dà attuazione in maniera organica al piano di riduzione del numero degli apparecchi per il gioco.
Sempre sul versante delle entrate, è importante l’introduzione di indici sintetici di affidabilità fiscale dei contribuenti, a cui sono correlati benefici specifici in relazione ai diversi livelli di affidabilità del contribuente, migliorando la collaborazione tra questo e l’amministrazione finanziaria. Tali indici sintetici superano finalmente i noti studi di settore.

In parallelo alle misure di correzione dei conti pubblici, il provvedimento contiene una serie di misure finalizzate al rilancio economico e sociale del Paese. Fra queste vi segnalo in particolare quelle che abbiamo esaminato in Commissione Industria Commercio e Turismo e che riguardano il tema del sostegno alle imprese e ai contribuenti.

Sono state introdotte misure importanti di natura fiscale e di semplificazione di adempimenti. In particolare hanno rilevanza le disposizioni relative alla modifica della disciplina del patent box, relativa a marchi e brevetti; gli incentivi fiscali riconosciuti per gli investimenti pubblicitari incrementali su quotidiani, periodici e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali; le disposizioni volte a consentire l’investimento nei piani individuali di risparmio (Pir) anche alle casse di previdenza e ai fondi pensione; le disposizioni che estendono alle Pmi costituite sotto forma di srl le deroghe alla disciplina civilistica per le start-up innovative; le disposizioni in materia di detassazione dei redditi derivanti da investimenti a lungo termine nel capitale delle imprese effettuati da casse previdenziali e fondi pensione.

Tra le misure di sostegno alla crescita si segnalano le nuove disposizioni in materia di agevolazione e di incentivo per gli investimenti in ristrutturazione edilizia. Finora gran parte dell’ecobonus è stato utilizzato per ristrutturare le case singole e, in rarissimi casi, per i grandi condomini. Si tratta di un problema che avevo sollevato e sul quale stavo lavorando per risolverlo. Ora l’ecobonus si potrà applicare anche ai grandi condomini sorti negli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta, dove le famiglie proprietarie sono largamente incapienti. In questo modo l’incentivo non servirà soltanto per ristrutturare e migliorare l’efficienza energetica delle abitazioni delle famiglie che stanno meglio, ma anche degli alloggi posseduti dalle famiglie che finora non hanno potuto beneficiare di tale incentivo. La norma ha un grande valore sul piano della sostenibilità ambientale, ma anche un enorme potenziale sul versante economico ed occupazionale perchè può contribuire a rilanciare il settore delle costruzioni oggi fortemente in crisi.

(15/06/2017)