APPROVATO IL COLLEGATO AGRICOLO: SVILUPPO DELL’AGROALIMENTARE E NOVITA’ IMPORTANTI PER L’IPPICA


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Dopo un approfondito esame il Senato ha approvato il collegato agricolo, un provvedimento che introduce semplificazioni e razionalizzazioni in agricoltura e nell’agroalimentare, dando competitività a due settori cardine per il nostro Paese, ma anche per il territorio cesenate.

Ci sono misure contenute nel disegno di legge che possono agevolare il passaggio generazionale delle imprese agricole, fenomeno che in Romagna conosciamo bene. Mi riferisco all’articolo 6, che disciplina le forme di affiancamento tra agricoltori ultrasessantenni o pensionati e i giovani, al fine di incentivare quel ricambio di cui l’agricoltura ha molto bisogno per accrescere il suo potenziale competitivo. Vogliamo creare le condizioni per favorire l’ingresso dei giovani in agricoltura, per dare nuova linfa al settore.

Il collegato agricolo dispone l’introduzione della Banca delle terre agricole, presso l’Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) per meglio coordinare il percorso già avviato a livello regionale, come ad esempio in Emilia-Romagna dove è stato presentato uno specifico progetto di legge al riguardo, rivolto all’utilizzazione delle terre incolte o abbandonate a fini produttivi.

Ritengo poi rilevante la semplificazione introdotta per le reti di impresa costituite nella forma di “reti contratto”, semplificazione che potrà incentivare le nostre imprese ad organizzarsi insieme, favorendo in questo modo sinergie e reti per innovare e competere meglio. Finora sono stati stipulati 2500 contratti: più di 400 contratti riguardano proprio il settore agroalimentare, con quasi 1500 imprese coinvolte nel settore del latte, nell’ortofrutticoltura, nella agricoltura di precisione, nell’agriturismo.

Ma per Cesena il provvedimento è importante anche per le novità che riguardano l’ippica, filiera che si trova in una situazione di gravissima difficoltà. Con la delega al Governo per la riforma del sistema ippico nazionale, l’esecutivo si è impegnato ad attivarsi con urgenza per garantire una nuova forma di governance in grado di rilanciare un settore che nel nostro Paese può contare, oltre che su una grande tradizione su un ingente patrimonio di razze, di competenze, di strutture dedicate, come l’Ippodromo del Savio.

A proposito di nuove filiere è molto positivo l’intervento per meglio accompagnare la crescita di una filiera che sta conoscendo una buona espansione commerciale: i birrifici italiani che producono birra con metodo artigianale. Con il collegato si colma una lacuna legislativa, introducendo una definizione che permetterà l’assegnazione dell’attributo di birra artigianale, indispensabile per la valorizzazione di questo prodotto.

Voglio infine citare una norma che introduce, anche nell’ambito della rappresentanza nei consorzi di tutela, il principio dell’equilibrio tra i generi tra gli amministratori. Si avvia quindi anche in questo ambito un percorso graduale che, tenendo conto della natura e delle peculiarità delle rappresentanze associative, potrà assicurare un apporto significativo e, ne sono convinta, di valore da parte delle donne oggi ancora sotto rappresentate. Nasce infine il Sistema informativo per il biologico e il governo riordinerà gli strumenti di gestione del rischio in agricoltura, favorendo lo sviluppo di strumenti assicurativi e disciplinando i fondi di mutualità.

In questa legislatura stiamo dedicando all’agricoltura l’attenzione che merita: dal decreto competitività al rilancio dei settori in crisi, dalla riorganizzazione delle filiere all’eliminazione dell’Irap e dell’Imu sui terreni agricoli. Un percorso teso a rilanciare un settore sul quale puntare con decisione per le sue potenzialità, per il ruolo economico e sociale.

Per approfondire il tema potete consulatare questa Scheda-settore-agricolo

(07/07/2016)