COMMISSARIATO DI CESENA, SI AVVIA LA PROCEDURA PER LA NUOVA SEDE


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Organico insufficiente al Commissariato di Cesena: in Senato ho rivolto un’interrogazione al Ministro dell’Interno Angelino Alfano. Da diverso tempo seguo il problema, recentemente ho incontrato i sindacati di polizia i quali mi hanno evidenziato come i 30 pensionamenti del 2016 – tra Questura di Forlì e Commissariato di Cesena – stiano portando a una situazione problematica. A risentirne sono i servizi essenziali a favore del cittadino, come l’ordine pubblico e l’emergenza immigrazione. Il Ministero dovrebbe ormai essere al corrente della criticità, visto che la situazione è già stata messa in evidenza più volte, sia dalla sottoscritta che da altri parlamentari. Cesena e Forlì sono sempre ai primi posti nelle classifiche nazionali riferite ai reati di microcriminalità, quei reati particolarmente odiosi che colpiscono la gente comune, aumentando esponenzialmente il senso di insicurezza da parte della popolazione. Ci sarebbe bisogno di più forze in campo, anche se la Direzione centrale affari generali del Ministero dell’Interno, rispondendo al Siulp, ha indicato come a Forlì-Cesena ci sarebbe un sovraorganico del 6,3% nei ruoli della Polizia di Stato. Ma a quanto mi risulta la Direzione ha inserito nel conteggio dei poliziotti impegnati nel contrasto della criminalità anche quelli in servizio al Caps, che invece hanno come mission istituzionale la formazione del personale di Polizia.
I conteggi della stessa Direzione non considerano diversi cambiamenti rispetto a quel Decreto ministeriale del 1989 a cui fa riferimento: Rimini non è più un Commissariato dipendente da Forlì e Cesena ha tutto un altro scenario economico e sociale. La nostra è diventata una città di quasi 100.000 abitanti, snodo di molte attività imprenditoriali e poi va considerato che il Commissariato di Cesena è diventato autonomo sul fronte del rilascio di licenze, permessi di soggiorno, passaporti e si è avuto un notevole incremento delle attività di Polizia.
Ho sollecitato il Ministero a non conteggiare nel computo delle forze spettanti a Cesena i poliziotti del Caps. E’ un’operazione fuorviante che aumenta artificialmente il numero complessivo dell’organico, senza che si possa così prevedere la sostituzione del personale andato in pensione, anche alla luce delle ipotizzate nuove assunzioni per la Polizia previste dalla Legge di Bilancio 2017. In aula il ministro dell’interno ha ribadito che c’è lo sblocco del turnover: si riassumerà lo stesso numero di persone rispetto a quelle che vanno in pensione. Finalmente, anche se in modo progressivo, si è superato il blocco delle assunzioni. Inoltre sempre nella Legge di stabilità 2017 è previsto il rinnovo dei contratti, la stabilizzazione del bonus degli 80 euro e il riordino delle carriere.
Nell’interrogazione chiedo aggiornamenti al Ministero anche sulla realizzazione della nuova sede del Commissariato di Cesena all’interno del Caps,  questione della quale mi sono occupata sin dall’inizio e che continuo a seguire da vicino, in stretto coordinamento con Prefettura e Questura. Entro questo mese il finanziamento di 2,4 milioni di euro per la nuova sede sarà formalizzato nel Piano generale del Demanio e nel giro di un mese o due si potrà quindi giungere alla stipula della convenzione dello stesso Demanio e del Provveditorato alle opere pubbliche (Ministero delle Infrastrutture) che avrà il compito di realizzare il fabbricato.

(14/11/2016)