ECCO COSA CAMBIA CON LA RIFORMA DEL PROCESSO PENALE


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Con l’ok definitivo della Camera dei Deputati, è stata portata a termine la riforma del processo penale. Il provvedimento era già stato approvato dal Senato ed è giunto così a conclusione un lavoro che ritengo molto importante e che impatta sulla vita dei cittadini.

Si parla di giustizia e della volontà di migliorarne il funzionamento e l’efficacia. La riforma abbraccia tanti aspetti: reati contro il patrimonio, modifica della prescrizione, reati legati alle intercettazioni, condotte riparatorie, il riordino di alcuni settori del codice penale, la revisione della disciplina del casellario giudiziale…

Se sui media si è dato molto spazio al tema della prescrizione, vorrei invece porre l’accento sulle modifiche che riguardano i reati contro il patrimonio, quegli odiosi reati che toccano tante persone, violando la sacralità del domicilio, colpendo le vittime nel loro ambiente.

Per questi reati è stato inasprito il quadro sanzionatorio. Pene più severe, quindi, per il furto in abitazione e il furto con strappo (dall’attuale 1 anno a 3 anni), il furto aggravato, la rapina (dagli attuali 3 a 4 anni nel minimo) e l’estorsione. Oltre all’aumento di pena, in alcuni casi si prevede anche l’esclusione degli effetti del bilanciamento delle circostanze. Ci si riferisce, in particolare, alle ipotesi di furto in abitazione e furto con strappo.

E’ stato anche modificato il reato di scambio elettorale politico-mafioso, di cui è aumentata la sanzione, che diventa la reclusione da 6 a 12 anni. Mentre è stato introdotto un nuovo delitto (punito con la reclusione non superiore a 4 anni) per punire coloro che diffondano il contenuto di riprese audiovisive o registrazioni di conversazioni telefoniche fraudolentemente captate, con la sola finalità̀ di recare danno alla reputazione. La punibilità è esclusa quando le registrazioni o le riprese sono utilizzate nell’ambito di un procedimento amministrativo o giudiziario o per l’esercizio del diritto di difesa o del diritto di cronaca.

Per avere un quadro complessivo delle novità introdotte, vi invito a consultare questa scheda riassuntiva (clicca qui per visualizzarla)

(16/06/2017)