CYBERBULLISMO, LEGGE APPROVATA. PIU’ TUTELE PER I NOSTRI RAGAZZI


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La Camera dei Deputati ha approvato la legge per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo, conservando l’impianto impostato al Senato e dando al nostro Paese una normativa su questo delicato problema.
Questo è un tema che mi sta molto a cuore e che ho seguito da vicino. Lunedì scorso a Cesena, tra l’altro, ho partecipato all’incontro con la senatrice Elena Ferrara, prima firmataria della legge, nell’ambito dell’anteprima del Festival della comunicazione che sarà ospitato in città.

Durante i lavori in Parlamento abbiamo incentrato il provvedimento su educazione e prevenzione, siamo soddisfatti di avere approvato regole e risorse che vanno a sostegno dei nostri ragazzi. Il cyberbullismo è un fenomeno molto più ampio di quello che si può pensare, almeno il 50% dei ragazzi subisce fenomeni di questo tipo e addirittura l’11% pensa al suicidio. E’ un nuovo fenomeno di violenza che si porta appresso effetti drammatici: anche per questo era urgente avere un impianto legislativo adeguato ad affrontarlo e a prevenirlo. Il nostro Paese ora si è dotato di questo, colmando una lacuna, e indicando un percorso chiaro da seguire.

Nell’ambito di questo percorso un ruolo di primaria importanza è riservato alle scuole. La miglior prevenzione possibile, infatti, è quella fatta in ambiente scolastico. Ogni scuola dovrà individuare tra i docenti un addetto al contrasto e alla prevenzione del cyberbullismo, che potrà avvalersi della collaborazione delle Forze dell’ordine. La legge prevede poi la creazione di un tavolo tecnico per la redazione di un piano di prevenzione contro il cyberbullismo.

Quando parliamo di questo fenomeno ci riferiamo a quelle pressioni, aggressioni, molestie e denigrazioni che avvengono attraverso piattaforme online. Sappiamo tutti quanto oggi i social network siano diffusi nella nostra società e quanto possa essere doloroso, per un giovane, essere deriso attraverso questi canali. Un aspetto importante della legge, infatti, è la possibilità di richiedere al gestore del sito internet o del social media un’istanza per l’oscuramento, la rimozione o il blocco di qualsiasi dato del minore vittima di cyberbullismo. E’ stata anche introdotta, mutuandola dalla disciplina dello stalking, la procedura dall’ammonimento: fino a quando non sia stata proposta querela o denuncia per i reati di diffamazione, minaccia o trattamento illecito di dati, commessi mediante l’utilizzo della rete internet da minorenni di età superiore ai quattordici anni in danno di altri minorenni, il questore può convocare il minore, unitamente a un genitore o ad altro soggetto esercente la potestà genitoriale, ammonendo il medesimo.

(18/05/2017)