DDL SUL DOPO DI NOI, PIU’ DIRITTI E SOSTEGNO AI DISABILI GRAVI


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Giovedì 26 maggio in Senato abbiamo approvato in seconda lettura il Ddl sul Dopo di noi, un provvedimento che dà una risposta importante alle famiglie dei disabili gravi, perché si occupa di fornire loro una tutela e un percorso di accompagnamenti una volta che verrà a mancare il sostegno familiare.

Ora il Ddl torna alla Camera per l’approvazione definitiva, e lo fa dopo essersi arricchito di modifiche sostanziali che hanno recepito le indicazioni arrivate dalle associazioni dei familiari direttamente coinvolti in questo tema. Con l’approvazione di questa legge l’Italia darà ai suoi cittadini più vulnerabili la garanzia di una piena inclusione sociale e di un sostegno per una vita autonoma, seguendo così quanto previsto dalla Convenzioni delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. Una Italia più civile e giusta che, grazie all’azione riformatrice di questo governo, sta finalmente dando nuovi diritti a chi prima non ne aveva.

Nel corso dell’esame del Ddl per il Dopo di noi, in Senato sono stati rafforzati gli strumenti rivolti a favorire percorsi di autonomia e socialità dei disabili come il co-housing e i gruppi appartamento, interventi innovativi di residenzialità, buone pratiche già sperimentate per evitare che, alla morte dei genitori, i disabili si ritrovino confinati in un istituto. Sono stati inoltre ampliati gli strumenti per la tutela del patrimonio delle famiglie, prevedendone il vincolo di destinazione per i figli disabili e il contratto di affidamento fiduciario in favore di organizzazioni non a scopo di lucro che operano in questo settore. E’ inoltre prevista l’esenzione dall’imposta di successione e donazione. Si tratta insomma della messa a disposizione di una serie di strumenti, trust ed altri istituti giuridici, volti ad assicurare la migliore gestione delle risorse economiche e patrimoniali delle famigli con disabili gravi, per garantire un percorso di vita autonoma e senza dover ricorrere all’istituzionalizzazione.

Con questi percorsi e questi strumenti si garantiscono più diritti ed una vita più piena di autonomia e socialità ai disabili che rimangono senza genitori o parenti. Un traguardo molto importante, una ulteriore tappa di un percorso che realizza un welfare più moderno e che mette al centro un progetto individuale per le persone con disabilità. Ci sono anche le risorse per realizzare quanto prospettato, nel triennio circa 200 milioni di euro così suddivisi: 90 milioni di euro per il 2016, circa 38 milioni per il 2017 e 56 milioni annui a partire dal 2018. Inoltre la legge impegna il governo a definire entro 6 mesi, insieme alla Conferenza Stato-Regioni, i Livelli essenziali delle prestazioni (LEP).

Sono convinta che con questa legge siamo riusciti ad intercettare bisogni e richieste che attendevano da anni una risposta in grado di alleviare le preoccupazioni e le angosce delle famiglie con disabili gravi. Per i genitori di figli disabili il pensiero di quello che succederà alla loro morte cela una doppia preoccupazione: da una parte quella sul futuro dei figli, dall’altra il desiderio di non far gravare sulle spalle di altri familiari la non autosufficienza del figlio. Stiamo dando una risposta concreta a un bisogno urgente, abbiamo dimostrato la capacità di migliorare il provvedimento, di interloquire con i diretti interessati per risolvere le criticità e consegnamo alla Camera un Ddl che, una volta approvato definitivamente, saprà dare più serenità e diritti a persone che ne hanno veramente bisogno.

Per conoscere più nel dettaglio il Ddl e le misure che prevede, vi consiglio di leggere questo approfondimento curato dal Gruppo Pd al Senato (clicca qui per leggere).

(07/06/2016)