DECRETO SICUREZZA, PIU’ TUTELE E E PIU’ LEGALITA’


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Un nuovo patto tra lo Stato centrale e i territori. Un provvedimento che unisce la prevenzione ad azioni decise di contrasto. Con il Decreto sicurezza approvato in via definitiva dal Senato mercoledì scorso, il nostro Paese compie un ulteriore passo avanti in materia di sicurezza urbana, un tema affrontato sotto molteplici aspetti.
Un provvedimento che avrà i suoi effetti anche nel territorio cesenate: si danno più poteri ai sindaci e si migliora il governo generale della sicurezza urbana, introducendo aspetti innovativi. Si affronta per la prima volta la domanda di sicurezza dando risposte integrate, sia in termini di prevenzione che di coordinamento. Lo si fa con strumenti concreti, come i patti per la sicurezza, che rafforzano il necessario coordinamento tra lo Stato e gli enti locali. E’  importante che si siano dati ai sindaci maggiori strumenti per intervenire in materia di sicurezza urbana, più poteri di ordinanza ma anche più risorse umane e finanziarie. Ci sarà la possibilità di turn over delle forze di polizia locale e risorse per la video sorveglianza.

Quindi da una parte più sicurezza, dall’altra riqualificazione delle aree degradate e poi ancora decoro urbano, prevenzione della criminalità, tutte azione integrate che hanno l’obiettivo di tutelare i cittadini. Più nel dettaglio viene introdotto un mini Daspo urbano per chi viene trovato in stato di ubriachezza, compie atti contrari alla pubblica decenza, esercita il commercio abusivo, l’attività di parcheggiatore o guardiamacchine abusivo. E’ prevista una sanzione (da 100 a 300 euro) e un ordine di allontanamento dal luogo della condotta illecita, che deve essere firmato dal sindaco.
Situazioni come queste si verificano anche nel nostro territorio, avere strumenti mirati per contrastare l’illegalità e limitare situazioni di potenziale degrado è importante per gli amministratori pubblici. Importantissimo, poi, che si affronti la sicurezza sul piano della prevenzione, penso in particolare agli interventi per la riqualificazione urbana e per la sicurezza nelle periferie delle città metropolitane. Per questi interventi con la Legge di bilancio 2017 abbiamo approvato per il periodo 2017-2019 il programma di riqualificazione delle periferie urbane, stanziando oltre 2 miliardi di euro che sono già operativi per 124 città, 2,4 milioni sono quelli destinati a Cesena.

Inoltre col Decreto è stata introdotta la possibilità di arresto in flagranza differita nel caso di reati commessi con violenza alle persone o alle cose; la misura dell’allontanamento e davanti a condotte illecite recidive si può disporre il divieto di accesso a una o più aree espressamente indicate per un massimo dei sei mesi. Questo provvedimento è adottato dal questore e può riguardare anche casi di ubriachezza e commercio abusivo. Al sindaco, invece, si conferisce il potere di adottare ordinanze di ordinaria amministrazione per disporre gli orari di vendita e somministrazione degli alcolici e il Decreto interviene anche in materia di occupazioni arbitrarie di immobili.

Non potevano poi mancare ulteriori misure per contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti, ora il questore potrà disporre per motivi di sicurezza il divieto di accesso nei locali pubblici o aperti al pubblico di persone condannate per produzione, traffico e detenzione di droga.

Ma parlando di sicurezza a Cesena, giova ricordare un altro aspetto. Quello riguardante la logistica delle forze dell’ordine. E’ stata già siglata la convenzione quadro tra il Provveditorato interregionale alle opere pubbliche e l’Agenzia del Demanio dove è indicato l’intervento del Caps come nuova sede del Commissariato della Polizia di Stato per un importo pari a 2,4 milioni di euro.

(14/04/2017)