DISTRETTO CALZATURIERO, VISITA CON VALERIA FEDELI


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E’ uno dei distretti che più contraddistinguono il cesenate, è un comparto dove creatività e artigianalità si esprimono ai massimi livelli e non a caso il settore è uno dei fiori all’occhiello dell’economia locale. Sto parlando del distretto calzaturiero, alla scoperta del quale ho accompagnato lunedì 12 settembre la vice presidente del Senato, Valeria Fedeli.

Abbiamo visitato alcune aziende e poi abbiamo incontrato imprenditori e imprenditrici del settore in Comune a San Mauro Pascoli, ospiti della sindaca Luciana Garbuglia. L’incontro è stato organizzato da Cna Forlì-Cesena, e per questo vorrei ringraziare il presidente provinciale Lorenzo Zanotti e poi Roberta Alessandri (presidente Cna Federmoda Forlì-Cesena) e Paola Sansoni (presidente Cna Impresa Donna).

Nel Rubicone il calzaturiero mostra una filiera completa. Ci sono aziende diverse – per dimensione e tipologia di prodotto – ma tutte egualmente rappresentative di questo distretto produttivo. Un distretto che ha una lunga storia ed una consolidata tradizione, una produzione che affonda le proprie radici all’inizio del secolo scorso, nel 1901, quando a San Mauro si costituirono in comunità quanti realizzavano scarpe, con tanto di bandiera.

Oggi la calzatura italiana è prima nel mondo e, anche grazie al rapporto di collaborazione con i maggiori stilisti, la produzione di San Mauro si distingue sempre di più per un prodotto “di lusso”, frutto di ricerca, stile e qualità dei materiali.

Rilevante e strategica la presenza del Cercal, che si occupa di alta formazione e di ricerca sulla calzatura. E’ poi molto importante l’attenzione verso una maggiore sostenibilità, un’attenzione alla sicurezza e all’ambiente: il Made in Italy deve sempre più rappresentare nel mondo non solo i valori di bellezza e qualità dei prodotti, ma anche quelli di una produzione sostenibile sul piano ambientale, sociale, etico. Per questo ritengo che il tema della legalità debba essere al centro dell’agenda politica. Così come è fondamentale mettere al centro della politica economica le imprese ed il lavoro.

Il calzaturiero si caratterizza anche per la forte presenza dell’imprenditoria femminile. Ci sono molti motivi per valorizzare l’imprenditoria ed il lavoro delle donne: motivi etici e sociali stanno alla base della promozione di una piena realizzazione di pari opportunità. Ma ci sono anche, rilevantissimi, motivi di ordine economico. Il lavoro delle donne è una risorsa che deve essere valorizzata, per non sprecare l’investimento in istruzione delle ragazze, per consentire alle famiglie di avere redditi che proteggono dai rischi e ai minori di avere accesso a maggiori opportunità, per fare crescere l’economia nel suo complesso.

Dall’incontro con gli imprenditori e le imprenditrici del calzaturiero sono emersi spunti e misure di cui si sente l’esigenza. Strumenti per le donne imprenditrici e lavoratrici, come l’estensione del welfare aziendale e più in generale la promozione di una maggiore flessibilità nell’organizzazione del lavoro. Su questi temi mi impegnerò nel mio lavoro parlamentare. Il distretto calzaturiero, come suggerito da Valeria Fedeli, va poi strutturato in una sua forma concreta. Un altro spunto su cui lavorare insieme alle realtà imprenditoriali del territorio.

(14/09/2016)