DL BANCHE, REGOLE E GARANZIE CHIARE A TUTELA DEI RISPARMIATORI


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Un recupero dei crediti più semplice e veloce, un rapporto leale nei rapporti tra imprese e creditori, un sistema bancario più trasparente. E ancora interventi a favore degli investitori, come il rimborso automatico, in presenza di definite condizioni di reddito, dell’80% agli obbligazionisti delle quattro banche salvate: Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti e Cariferrara. E poi ancora nuove figure di garanzia reale mobiliare. Sono solo alcune delle novità introdotte giovedì 9 giugno in Senato, dove è stato votato il Dl Banche (169 sì, 70 no, nessun astenuto).

Il provvedimento ora passa all’approvazione della Camera con l’impostazione data al Senato, che  introduce regole e garanzie chiare a tutela dei risparmiatori. Il decreto in questione era molto atteso e dimostra la serietà con cui la maggioranza di governo sta affrontando il delicato tema del sistema bancario italiano, rimuovendo ostacoli e mettendo a disposizione di cittadini e imprese – che negli ultimi anni hanno fatto i conti con la stretta creditizia – nuovi strumenti operativi e nuove risorse: elementi in grado di sostenere e finanziare l’economia reale dell’Italia.

Questo decreto fa parte di un percorso che modernizza il Paese e poi tocca tasti importanti per tutto il sistema economico, azioni volte a favorire la ripresa e a introdurre un quadro normativo più chiaro, per dare credibilità e trasparenza all’intero sistema.

Nelle direttrici del provvedimento troviamo azioni volte all’applicazione di misure di sostegno alle imprese e per l’accelerazione del recupero dei crediti. Si è introdotto il pegno non possessorio (il creditore viene garantito dall’iscrizione della garanzia in un apposito registro), e sul fronte del credito è stato previsto di poter utilizzare beni mobili come garanzia dei finanziamenti dell’attività imprenditoriale.

Le procedure fallimentari vengono semplificate, così come quelle esecutive, con l’obiettivo di facilitare il recupero di crediti inevasi.

Il Dl Banche compie un’opera di modernizzazione e di riequilibrio del sistema. Velocizzare il recupero dei crediti e rendere più flessibili le garanzie, per esempio, sono azioni che si riflettono sul sistema produttivo, sull’economia. Il provvedimento può dunque favorire la ripresa e gli investimenti. Mette sul piatto elementi che possono dare fiducia, in un contesto più trasparente e sicuro per gli investitori. In definitiva, dopo un attento lavoro in Commissione Finanze, con il provvedimento approvato è stato trovato un equilibrio tra banche, imprese e cittadini che avrà un riflesso positivo per tutto il nostro Paese.

(13/06/2016)