DOMENICA SI VOTA, SIATE PROTAGONISTI DEL CAMBIAMENTO CON IL VOSTRO SI


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Domenica 4 dicembre le cittadine e i cittadini sono chiamati al voto per confermare la riforma costituzionale approvata dal Parlamento. Votare SI può cambiare in meglio il nostro Paese, perchè rafforzando e semplificando il sistema politico-istituzionale italiano si migliorano concretamente il funzionamento e la stabilità delle istituzioni.

Prima di tutto la legge di riforma costituzionale punta a superare quel bicameralismo paritario che ingessa il nostro Paese: è un’anomalia tutta italiana l’avere Camera e Senato con gli stessi compiti e poteri. Per questo vengono diversificate le funzione dei due rami del Parlamento: alla Camera la rappresentanza della Nazione e la fiducia al Governo, al Senato la rappresentanza delle istituzioni territoriali. Solo la Camera potrà così dare e togliere la fiducia al governo, decidendo sulle leggi ordinarie. In questo modo l’iter legislativo sarà più lineare e veloce. Con due Camere che non faranno più lo stesso lavoro, chiunque governerà dovrà rendere conto di ciò che ha fatto o non ha fatto e non potrà più dare la colpa per le proprie inadempienze al funzionamento inadeguato del Parlamento o alla confusa attribuzione di competenze tra Stato e Regioni. A tal proposito la riforma pone fine ai conflitti tra Stato e Regioni suddividendo chiaramente le competenze.

Ci sono altri temi che reputo molto importanti in questa riforma: si promuove l’equilibrio tra donne e uomini in materia elettorale rafforzando il principio della parità di genere e si promuove la partecipazione dei cittadini riformando le disposizioni sugli istituti di democrazia diretta (leggi di iniziativa popolare, referendum e introduzione del referendum propositivo).

Gli obiettivi della riforma sono quelli auspicati da più di trent’anni dalla gran parte delle forze politiche, in particolare dal centro sinistra e dall’Ulivo, e soprattutto da tanti cittadini stanchi del cattivo funzionamento del sistema politico italiano. Se volete approfondire la riforma articolo per articolo, vi consiglio di leggere questo focus (clicca qui).

Lo ribadisco, la Riforma è del Parlamento italiano: sia alla Camera che al Senato la proposta iniziale è stata cambiata, con un serio lavoro e dopo ampie discussioni, con votazioni che hanno coinvolto una maggioranza più larga di quella che sostiene il Governo. Non è quindi un referendum sul Governo, come tanti sostenitori del no hanno cercato di far diventare questo appuntamento elettorale, utilizzando argomenti strumentali e demagogici.

Consegniamo ora ai cittadini il risultato di un lungo e complesso lavoro parlamentare, con il quale la politica ha dimostrato di saper esercitare con grande responsabilità il proprio ruolo. Nel momento di massima sfiducia nella politica e nelle istituzioni, proprio la politica e le istituzioni hanno avuto il coraggio e la capacità di autoriformarsi. Come dovrebbe oramai essere chiaro a tutti, il fronte del “no” non ha proposte alternative, e qualora la Riforma dovesse essere bocciata si sarà persa un’occasione storica e non avremo per molto tempo ancora altre proposte di cambiamento.

Ora i cittadini hanno l’occasione che aspettano da anni. Spero che sappiano fare buon uso di questa straordinaria opportunità per consegnare a noi stessi e alle nuove generazioni un Paese riformato, con istituzioni più semplici, che funzionano meglio, capaci di realizzare un’Italia più moderna ed europea.

Negli ultimi giorni che ci separano dal voto confrontiamoci il più possibile per condividere le ragioni del SI alla Riforma: scriviamo, telefoniamo, invitiamo amiche e amici ancora incerti a discutere, facciamo di tutto per convincerli. Non pensiamo che lo farà qualcun altro, diventiamo noi stessi protagonisti del cambiamento. Siamo a un passo dal traguardo, cambiare l’Italia dipende da noi: domenica votiamo SI!

Buon voto!

(01/12/2016)