ELEZIONI A LONGIANO, IL MIO SOSTEGNO A BATTISTINI


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Ieri sera ho partecipato a Longiano – dove domenica si vota per il rinnovo dell’amministrazione comunale – all’incontro “Luoghi della scuola, luoghi della vita”. Un appuntamento cui tenevo molto, promosso nell’ambito della campagna elettorale di Longiano dal candidato sindaco Ermes Battistini e dalla lista Insieme per Longiano.

Una lista che, dopo 5 anni di governo del Comune, si ripresenta agli elettori forte degli impegni mantenuti, di un programma valido e di candidati competenti e pieni di passione. Sostengo con convinzione il candidato sindaco Ermes Battistini e la sua lista e mi fa piacere che abbia dedicato un momento della campagna elettorale alla scuola.

La cosa, a dir la verità, non mi sorprende perché nel suo mandato il sindaco ha dimostrato una grande attenzione alla scuola e all’educazione: l’amministrazione comunale di Longiano ha investito fortemente in questi anni, penso ad esempio alla nuova e bella scuola elementare di Ponte Ospedaletto inaugurata lo scorso 1 aprile, e alla grande attenzione dedicata ai servizi scolastici, come i trasporti e le mense.

L’educazione e la formazione delle nuove generazioni sono fondamentali, è importante che la scuola sappia innovarsi nel segno dell’inclusione e dell’apertura al territorio, con l’obiettivo prioritario di assicurare una formazione in grado di dare a tutti gli studenti gli strumenti necessari per affrontare al meglio il futuro.

Il 65% dei bambini che oggi frequentano la scuola elementare farà da grande un lavoro che oggi non esiste. In una società e in un mondo del lavoro in continua evoluzione, il ruolo e la funzione della scuola diventeranno sempre più centrali, per questo dovremo investire sempre più e meglio nel nostro sistema educativo per dare piena attuazione all’articolo 3 della nostra Costituzione garantendo pari opportunità  e uguaglianza.

Negli ultimi due anni Governo e Parlamento, grazie al Partito Democratico, hanno rimesso al centro della politica misure e investimenti per la scuola, gettando le basi per un cambiamento culturale importante: la scuola vissuta come comunità aperta, innovativa, inclusiva in cui ragazze e ragazzi diventano cittadini attivi, protagonisti, capaci di contribuire alla crescita del Paese.

Penso ai 3 miliardi per l’edilizia scolastica e all”assunzione degli insegnanti precari, previsti nel 2015 dalla legge di riforma del sistema nazionale di istruzione, meglio nota come “La Buona scuola“,  che ora è diventata pienamente operativa con l’approvazione – lo scorso 7 aprile – da parte del Consiglio dei Ministri dei decreti attuativi.

Questi riguardano il sistema di formazione iniziale e di accesso all’insegnamento nella scuola secondaria di I e II grado; la promozione dell’inclusione scolastica delle studentesse e degli studenti con disabilità; la revisione dei percorsi dell’istruzione professionale; l’istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a sei anni; il diritto allo studio; la promozione e la diffusione della cultura umanistica; il riordino della normativa in materia di scuole italiane all’estero; l’adeguamento della normativa in materia di valutazione e certificazione delle competenze degli studenti e degli Esami di Stato.

Per la scuola è stato poi recentemente lanciato dal Ministero della pubblica istruzione un piano in 10 azioni. Questo piano mette a disposizione delle istituzioni scolastiche 830 milioni di euro destinati alla realizzazione di progetti rivolti a promuovere una scuola più inclusiva e innovativa, e per rafforzare le competenze di studentesse e studenti. E ancora patrimonio culturale artistico e paesaggistico, alternanza scuola-lavoro, educazione all’imprenditorialità, cittadinanza europea, questi alcuni dei temi proposti dai bandi rivolti alle scuole nell’ambito del piano.

(08/06/2017)