INTERROGAZIONE SULLA TRASMISSIONE RAI SESSITA


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Ho presentato – come prima firmataria – un’interrogazione in Commissione di vigilanza Rai, rivolta al presidente e al direttore generale dell’emittente pubblica, in relazione all’ultima puntata di “Parliamone sabato”, la rubrica del programma “La vita in diretta” trasmessa su Rai Uno.

La conduttrice Paola Perego ha affrontato assieme ad altri ospiti il tema ‘La minaccia arriva dall’est. Gli uomini preferiscono le straniere. Sono rubamariti o mogli perfette?’. Questo il titolo scelto per parlare del fenomeno delle donne dell’est e del fascino che eserciterebbero sugli uomini italiani. E per sintetizzare le presunte motivazioni per cui le donne dell’est guadagnerebbero ‘punti’ nei confronti delle italiane è stata mostrata una grafica, che risulterebbe oltretutto copiata da un sito trash, contenente affermazioni che abbattono in un sol colpo decenni di lotte per l’emancipazione femminile.

Nella grafica, infatti, venivano riportati i motivi per cui scegliere una fidanzata dell’est. Per esempio: sono tutte mamme, ma dopo aver partorito recuperano un fisico marmoreo; sono sempre sexy, niente tute né pigiamoni; perdonano il tradimento; sono disposte a far comandare il loro uomo; non frignano…

È molto grave che Rai Uno, la principale rete del servizio pubblico, promuova una concezione della donna sottomessa ed ubbidiente, divulgando così stereotipi sessisti. Inoltre tutta la trasmissione è stata infarcita di luoghi comuni, fino addirittura alla promozione di ‘agenzie di collocamento’ delle donne dell’est. Quanto accaduto è in totale contrasto con il servizio pubblico che la Rai, anche nelle cosiddette trasmissioni di intrattenimento, dovrebbero svolgere.

Nell’interrogazione – sottoscritta da oltre trenta parlamentari – si chiamano in causa i vertici Rai, per capire se fossero a conoscenza del tema e dei contenuti della trasmissione. Si chiedono poi quali provvedimenti concreti si intende intraprendere nei confronti degli autori e dei responsabili del programma e quali misure l’azienda ritiene avviare affinché tali situazioni non si ripetano più. Nel frattempo, proprio grazie alle pressioni del Parlamento, la Rai ha cancellato la trasmissione.

Ho interrogato la Commissione di vigilanza Rai a tutela dei cittadini e dello stesso servizio pubblico e per chiedere che i responsabili della trasmissione vengano rimossi: è gravissimo come programmi del genere siano pagati con il canone. Il servizio pubblico deve promuovere cultura e rispetto.

(21/03/2017)