UNA LEGGE DI BILANCIO ESPANSIVA, ECCO LE MISURE PIU’ IMPORTANTI


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Prima delle dimissioni del Governo Renzi, in Senato – seguendo le indicazioni del presidente della Repubblica Sergio Mattarella – abbiamo votato con l’apposizione della fiducia la Legge di Bilancio (166 voti favorevoli, 70 contrari un astenuto). Così facendo abbiamo messo in sicurezza i conti dello Stato e  assicurato una prospettiva di crescita per il Paese. La manovra prevede per il 2017 un nuovo taglio delle tasse, la neutralizzazione delle clausole di salvaguardia che avrebbero portato ad aumento IVA ed accise, importanti interventi su welfare e pensioni con l’avvio dell’Ape, ed altri interventi in molti campi, dagli asilo nido alle misure per i diciottenni, dalle agevolazioni per le ristrutturazioni antisismiche ed energetiche a quelle per l’acquisto di strumenti musicali. Fra le altre cose c’è anche la riduzione dal canone Rai.

Nonostante il contesto economico generale ancora incerto, la Legge di Bilancio ha un approccio espansivo: mira a stimolare la crescita e a tutelare le fasce più deboli. E’ una buona manovra che, sommando anche gli effetti del decreto fiscale dell’ottobre scorso, ammonta complessivamente a circa 27 miliardi di euro nel 2017, 23 nel 2018 e 24 nel 2019.

Ho parlato di strategia espansiva pensando agli incentivi del “Pacchetto competitività” e alle opportunità del Piano “Industria 4.0”, ai 12 miliardi in tre anni per gli investimenti pubblici in infrastrutture e risanamento del territorio, ai 2 miliardi per le periferie, a un miliardo di garanzie pubbliche per il credito alle piccole e medie imprese, ai 3 miliardi in tre anni per la ricerca. Risorse fresche che si mettono sul piatto e allo stesso tempo si continua a ridurre la pressione fiscale con l’abbattimento di tre punti e mezzo dell’Ires, per le Pmi arriva la nuova Iri (sempre al 24%), c’è poi la conferma del super ammortamento al 140% per gli investimenti in beni strumentali e il nuovo ammortamento del 250% per gli investimenti nell’innovazione tecnologica e digitale. Sgravi aggiuntivi sono previsti anche per quelli in ricerca e sviluppo.

Elencare tutti gli interventi sarebbe troppo lungo, ma vorrei indicarvi quelli più significativi. L’agricoltura è sostenuta con un’articolata serie di misure; c’è il finanziamento del rinnovo dei contratti del pubblico impiego, la quattordicesima mensilità e l’incremento per le pensioni più basse, le misure sulla flessibilità in uscita con particolare attenzione ai lavoratori precoci, l’estensione di “Opzione Donna”, l’ottava salvaguardia per gli esodati, la norma contro la delocalizzazione dei call center, vengono prolungate di un altro anno le agevolazioni dell’ecobonus al 65% e il bonus mobili al 50%.

I due miliardi per la sanità serviranno ad aggiornare i Livelli essenziali di assistenza ampliando così le coperture, mentre nel comparto ci saranno nuove assunzioni. Per i giovani ci sono risorse per scuola, università e cultura. Sul fronte sociale abbiamo incrementato il Fondo per la non autosufficienza a 450 milioni, mentre il Fondo per la lotta alla povertà per il 2017 cresce come previsto fino a un miliardo e 150 milioni.  Ci sono poi le misure per il sostegno alle famiglie, che valgono seicento milioni complessivi per il 2017. Sempre sul versante dell’impegno per il sociale, arrivano i fondi per l’attuazione del “Dopo di noi” e 5 milioni per finanziare la legge sull’autismo, 60 milioni in più per le pari opportunità, il rifinanziamento del Piano nazionale antitratta e ulteriori 5 milioni destinati al rafforzamento della rete dei servizi territoriali, dei centri antiviolenza e delle case rifugio per l’assistenza alle donne vittime di violenza.

Da sottolineare poi, oltre alla conferma dei fondi per la cooperazione internazionale, lo stanziamento di 200 milioni per progetti di partenariato in Africa coi paesi di origine dei migranti. Particolarmente significativa infine l’istituzione di un regime fiscale di favore per la finanza etica che opera a sostegno di un’economia sostenibile.

Questo elenco parziale – limitato alle questioni di cui mi sono maggiormente interessata – non basta certo ad affermare che la Legge di bilancio 2017 sia un toccasana o la soluzione di ogni problema. Purtroppo non è così, le risorse sono ancora insufficienti rispetto a quante ne servirebbero. Ma senza ombra di dubbio possiamo dire che per il terzo anno consecutivo approviamo una legge finanziaria che non toglie, ma restituisce qualcosa ai cittadini, con meno tasse e più investimenti, soprattutto nelle infrastrutture e nella sicurezza idrogeologica. Fra l’altro non dimentichiamo che tutto questo si riesce a farlo nonostante i limiti imposti dal rispetto dei vincoli finanziari e nonostante i consistenti investimenti che si sono resi necessari a causa degli eventi eccezionali di questo 2016, dalle spese per il terremoto a quelle per la gestione dell’emergenza migranti.

In questa scheda potrete trovare tutte le misure approvate (clicca qui).

(08/12/2016)