UNA LEGGE CHE MODERNIZZA LA SANITA’ E RIFORMA LE SUE PROFESSIONI


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Una riforma attesa da decenni è stata finalmente approvata dal Senato martedì 24 maggio. Un voto importante perché dà il via libera al riordino delle professioni sanitarie ed introduce importanti novità in materia sanitaria, al fine di rispondere in modo sempre più adeguato e qualificato, anche alla luce delle innovazioni scientifiche e tecnologiche, ai bisogni di salute dei cittadini.

Il Ddl Lorenzin introduce vere e proprie innovazioni nel quadro sanitario del nostro Paese, rendendolo più moderno, andando a tutelare la dignità professionale degli operatori e tenendo l’assistito al centro. Non si può che essere soddisfatti dell’approvazione di questo provvedimento, perché quando si rende la sanità più efficiente e si introducono nuove garanzie, la politica può affermare di aver fatto il proprio lavoro.

Nel testo che ora passerà all’esame della Camera ci sono temi assai rilevanti come la nascita di nuovi ordini e albi delle professioni sanitarie e l’introduzione della medicina di genere e del parto indolore in tutti i reparti di maternità.

Al fine di sostenere la ricerca clinica italiana la legge delega al Governo il compito di riordinare e semplificare la normativa sulla sperimentazione clinica dei farmaci per uso umano, tutelandone l’indipendenza e tenendo conto della differenza di genere.

La medicina di genere è un punto qualificante perchè è la prima volta che in Italia viene riconosciuta in modo esplicito nei percorsi metodologici. La ricerca scientifica e l’Oms hanno più volte ribadito come senza un orientamento di genere la politica della salute possa essere metodologicamente scorretta e discriminatoria. Con la medicina di genere, invece, sarà possibile introdurre terapie più appropriate ed evitare l’invasività di alcuni farmaci sull’organismo femminile.
L’introduzione della medicina di genere è una profonda innovazione, che tutela maggiormente la salute di tutti e promuove l’avanzamento scientifico.

La sicurezza della maternità è un aspetto peculiare nella salvaguardia della salute delle donne e dei bimbi. In Italia ancora troppe donne muoiono di parto. Far rientrare il parto indolore nei Livelli essenziali di assistenza del Servizio sanitario nazionale è una bella conquista. Le prestazioni di controllo del dolore nella fase travaglio-parto sono sempre vincolate al rispetto della disciplina del consenso informato e della libertà di scelta delle partorienti.

Il Ddl Lorenzin mette poi mano alla riforma di 31 professioni sanitarie, coinvolgendo in un processo virtuoso oltre 1,2 milioni di operatori del comparto. Recependo le indicazioni europee, abbiamo adeguato la normativa affinché gli ordini professionali sanitari possano ancor di più combattere l’abusivismo professionale, tutelando così sia gli operatori che i cittadini. Vengono inasprite, inoltre, le sanzioni per coloro che compiono reati contro le persone ricoverate in strutture sanitarie o socio sanitarie.

Il riordino riguarda sia gli ordini esistenti dei medici chirurghi e degli odontoiatri, dei veterinari e dei farmacisti, sia i nuovi ordini delle professioni infermieristiche, della professione di ostetrica, dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, sia l’ordine dei biologi; vengono istituite due nuove professioni, osteopata e chiropratico, con l’obbligo per gli osteopati di conseguire una laurea triennale e la previsione, per la professione sanitaria di chiropratico, di un registro ad hoc presso il Ministero della Salute.

L’auspicio di tutti noi che abbiamo votato il Ddl è che l’iter alla Camera sia il più celere possibile, così da dare alle Regioni tutti gli strumenti per poter innovare i servizi sanitari.

(25/05/2016)