LEGGE SUI PICCOLI COMUNI, ECCO TUTTE LE NOVITA’


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L’Italia dei borghi, dei piccoli centri abitati, è il cuore dell’identità del nostro Paese. E se negli ultimi anni gli enti locali più piccoli hanno sofferto per i tagli e i vincoli di bilancio, ora arriva un importante provvedimento che ridarà slancio a una nuova progettualità, a nuove possibilità di sviluppo per questi territori: la Legge Realacci sui piccoli comuni, che è stata approvata in via definitiva in Senato.

Una legge che coinvolge in pieno il nostro territorio provinciale visto che abbiamo ben 15 Comuni sotto i cinquemila abitanti: Borghi, Civitella di Romagna, Dovadola, Galeata, Modigliana, Montiano, Portico e San Benedetto, Premilcuore, Rocca San Casciano, Roncofreddo, Santa Sofia, Sarsina, Sogliano, Tredozio e Verghereto. Tutti questi municipi potranno beneficiare delle risorse messe a disposizione dalla legge: 100 milioni di qui al 2023. Lo stanziamento destinato esclusivamente ai piccoli Comuni segna una storica inversione di rotta a favore delle aree interne; con queste somme e con le altre misure previste dalla legge si potrà avviare un lavoro fondamentale per portare nuovi servizi nei piccoli comuni ed evitare il fenomeno dello spopolamento. I fondi previsti dalla legge, infatti, possono essere impiegati per implementare servizi sociali e ambientali, vogliono dare una spinta all’innovazione portando la banda ultra-larga anche nei territori periferici e poi spazio agli interventi di riqualificazione dei centri storici, al miglioramento dei trasporti, alla tutela idrogeologica e a quelle azioni utili a sviluppare l’identità culturale delle piccole comunità e a valorizzare le produzioni agroalimentari. A tal proposito vorrei ricordare che il 93% dei prodotti Dop e Igp insistono sui piccoli comuni così come il 79% dei vini di maggior qualità. I piccoli comuni sono lo scrigno di tante eccellenze italiane, agroalimentari e non solo, sostenerli con una legge organica come questa vuol dire investire sul futuro dell’Italia e sui diecimilioni di italiani che in queste zone vivono.

Nei prossimi 180 giorni sarà approvato il Piano nazionale per la riqualificazione dei piccoli comuni e questo sarà lo strumento operativo con cui dare impulso alla riqualificazione. Un ruolo di primo piano lo avranno i sindaci e le amministrazioni pubbliche: è attraverso la progettualità che sarà elaborata a livello territoriale che sarà possibile cogliere le opportunità messe a disposizione dalla legge.

(29/09/2017)