LOTTA AGLI SPRECHI, C’E’ LA LEGGE


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C’è un grandissimo valore sociale nella legge contro gli sprechi alimentari approvata in via definitiva dal Senato il 2 agosto scorso. Un provvedimento che fa fare un passo avanti al nostro Paese nella lotta alla povertà, che rafforza le misure di solidarietà in favore degli indigenti, che continua a far leva sull’educazione alimentare e che, come ha ricordato il ministro Maurizio Martina, traduce nel concreto gli impegni presi lo scorso anno in occasione dell’Expo.

L’Italia, con questo provvedimento, si pone come esempio a livello europeo e all’avanguardia nel mondo. Sono davvero contenta di aver votato questa legge, che ha un grande valore etico ed educativo. Vediamo dunque le principali novità contenute nel dispositivo: da una parte si punta ad evitare gli sprechi, dall’altra si mira ad utilizzare le risorse alimentari a favore delle fasce deboli della popolazione. La misura ha un grande valore economico – lo spreco alimentare domestico in Italia vale oltre 8 miliardi di euro – e sociale, dal momento che nel nostro Paese le persone in povertà relativa sono il 16,6% della popolazione secondo i dati Istat e quelle in povertà assoluta il 9,9%.

La nuova legge incentiva e rende più semplice la destinazione alla solidarietà sociale dei prodotti non più vendibili ma consumabili. Prodotti alimentari ma anche farmaci e vestiario. Sarà quindi      agevolato indirizzare tonnellate di cibo verso le associazioni e gli enti caritativi che si prendono cura dei più deboli.

Accanto alle semplificazioni burocratiche per chi vuole donare, ci sono anche interventi economici, per esempio è previsto il rifinanziamento con 2 milioni di euro per il 2016 del Fondo per la distribuzione di derrate alimentari alle persone indigenti; ed è stato istituito un altro fondo, con dotazione di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018, destinato al finanziamento di progetti innovativi finalizzati alla limitazione degli sprechi.

Per approfondire tutte le novità introdotte dalla legge, potete consultare la scheda Sprechi Alimentari.

(03/08/2016)