LA RISPOSTA DI CESENA A RAZZISMO E OMOFOBIA


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Dopo il finto corteo funebre di Forza Nuova davanti a Palazzo Albornoz, per contrastare la cerimonia dell’unione di una coppia gay, Cesena ha risposto nel migliore dei modi, con una bellissima piazza del Popolo piena di ragazze e ragazzi desiderosi di manifestare contro odio, omofobia, intolleranza. Cesena solidale, democratica, antifascista, questa è la mia città!

Il finto corteo funebre di Forza Nuova è stato un oltraggio a una città profondamente democratica. Sulle unioni civili ognuno è libero di avere opinioni diverse ma il rispetto dei diritti civili, che in un regime a cui loro si richiamano non sarebbe contemplato, è la base affinché una democrazia sia pienamente compiuta.
In uno Stato di diritto è inconcepibile che non si permetta di dare applicazione a una legge che permette di stringere un’unione che finora non era prevista.

Non può essere consentito che manifestazioni come quella inscenata da una dozzina di militanti di Forza Nuova, vestiti a lutto e dietro una bara coperta da una bandiera tricolore, vadano a contrastare una legge che è in vigore e una cerimonia più che legittima.

Queste lugubri e vergognose manifestazioni non possono e non devono essere ignorate perché sono una offesa non solo alle coppie che contraggono l’unione ma anche ai nostri principi democratici e quindi a tutta la comunità cesenate.

Come legislatore sono orgogliosa di aver votato una legge di civiltà. Episodi come quello di Cesena non vanno solo deplorati ma contrastati. Non si devono più ripetere. A tal fine ho sottoscritto l’interrogazione sull’argomento con i senatori Monica Cirinnà e Sergio Lo Giudice per chiedere al Ministro dell’Interno se la manifestazione fosse stata autorizzata e, in caso contrario, se saranno presi provvedimenti per quanto accaduto.

(11/02/2017)