SANITA’, CON I NUOVI LEA AMPLIATA L’ASSISTENZA PUBBLICA


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La sanità italiana cambia. In meglio. Dopo un approfondito lavoro di ascolto, analisi e proposta, il Parlamento ha approvato il Decreto della Presidenza del Consiglio per l’aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza. I Lea sono il cuore del Servizio sanitario nazionale, sono quei servizi e quelle prestazioni che il Ssn è tenuto a offrire gratuitamente o dietro il pagamento del ticket, a seconda dei casi.

Il provvedimento era atteso da più di sedici anni e introduce innovazione – innalzando la qualità – dell’assistenza sanitaria italiana, superando la rigidità della vecchia normativa grazie a strumenti dinamici e aggiornabili. Uno degli obiettivi della nuova impostazione dei Lea, poi, è il superamento delle disparità assistenziali tra un territorio e l’altro: sappiamo tutti le differenze che ci sono tra Nord e Sud e come sia importante garantire l’uniformità dei servizi sanitari.

Questa doverosa premessa, che parte dall’obiettivo di garantire ad ogni cittadino la tutela della salute e della cura, per introdurre le principali novità sulle prestazioni garantite. Mi fa piacere sottolineare l’attenzione che è stata rivolta alla salute femminile, con il riconoscimento della fibrosi cistica, l’inserimento del parto indolore e l’esenzione dal ticket per chi soffre di endometriosi. E poi ancora fecondazione assistita eterologa ed omologa, nuovi vaccini, screening alla nascita.

Nei Lea aggiornati entra anche il trattamento dell’autismo che recepisce integralmente la legge 134 che prevede diagnosi precoce, cura e trattamento individualizzato, integrazione nella vita sociale e sostegno per le famiglie. Per riassumere gli altri punti chiave contenuti contenuti nei nuovi Lea, che a breve dovrebbero diventare operativi, vi propongo questo schema pubblicato dal Sole24Ore.

  • Assistenza ospedaliera: il decreto stabilisce che “sono garantite le prestazioni assistenziali ospedaliere ordinarie in presenza di patologie acute che necessitano di assistenza medico-infermieristica prolungata, osservazione medico-infermieristica per 24 ore ed immediata accessibilità alle prestazioni stesse. La norma elenca nello specifico le diverse prestazioni e terapie garantite, incluse la terapia del dolore e le cure palliative, o di specifici controlli clinici e strumentali”.
  • Vaccini: vengono introdotti nuovi vaccini, come l’anti papilloma virus (esteso anche ai maschi), l’anti pneumococco e l’anti meningococco. Le risorse stanziate dal nuovo Piano Nazionale Vaccini sono pari a 100 milioni di euro per il 2017, 127 milioni per il 2018 e 186 milioni a decorrere dal 2019.
  • Malattie croniche: sei nuove patologie: broncopneumopatia cronica ostruttiva-Bpco (stadi da “moderato” a “grave”), rene policistico autosomico dominante, osteomielite cronica, endometriosi (stadi III e IV), malattie renali croniche, sindrome da talidomide. Vengono incluse nella lista alcune patologie già esenti come “rare”: la celiachia, la sindrome di Down, la sindrome Klinfelter, le connettiviti indifferenziate
  • Malattie rare: anche l’elenco delle malattie rare lascia il posto a un nuovo elenco con oltre 110 nuove malattie o gruppi quali: la sarcoidosi, la sclerosi sistemica progressiva, la miastenia grave. Tutte queste prestazioni sanitarie saranno “esenti”.
  • Invalidi: resta “confermato il pacchetto di prestazioni sanitarie specifiche, preventive, ortopediche. Tra queste: ciclo di cure termali, cure climatiche e soggiorni terapeutici, piccole protesi, l’erogazione gratuita dei farmaci di classe C. Tutte le prestazioni erogate agli invalidi, e ove previsto ai loro familiari, sono esentate dalla partecipazione al costo”.

(14/12/2016)