PESCA TONNO ROSSO, INTERROGAZIONE IN SENATO


img-news

Ho portato le istanze dei pescatori di Cesenatico in Senato, depositando un’interrogazione al Ministro dell’agricoltura Maurizio Martina sulla sistema di distribuzione alle imprese di pesca della quota nazionale assegnata all’Italia per la cattura del tonno rosso.

Il Ministero delle politiche agricole, infatti, a breve dovrà procedere alla distribuzione tra le aziende del settore della quota aggiuntiva sul pescato di tonno rosso decisa dal Consiglio dei ministri dell’Unione Europea. Si tratta di un 20% in più rispetto al 2016: la quota è passata da 2.752 a 3.305 tonnellate. Ho sollecitato una ripartizione di questa quota aggiuntiva tra le imbarcazioni abilitate alla pesca con il sistema a circuizione – un sistema che si basa su un’ampia rete che circonda il branco e che non danneggia i fondali – come quelle operanti alla Marineria di Cesenatico.

L’interrogazione arriva dopo approfondimenti sul tema e un confronto con la Cooperativa pescatori di Cesenatico. Dopo aver partecipato il 17 febbraio all’assemblea pubblica promossa dalla Marineria di Cesenatico in occasione dello sciopero della pesca, ho assunto un’altra iniziativa in Senato, dove la Commissione agricoltura – su richiesta del gruppo Pd – ha preso in carico il tema delle sanzioni amministrative e proprio in questi giorni sono in corso audizioni con i rappresentanti della pesca per raccogliere le loro proposte.

A fine anni Novanta il tonno rosso stava divenendo una specie ittica a forte rischio di estinzione, per questo vennero promosse misure per ridurre le catture. In questo contesto le piccole imbarcazioni, con una esigua quota per la pesca di tonno rosso, furono costrette a cedere la propria piccola quota ad armatori più grandi: così è stata distrutta quella rete di piccole realtà marinare che nel Medio e Alto Adriatico pescavano il tonno rosso. Parallelamente si è assistito a una forte crescita degli allevamenti del tonno di piccola taglia.

In pochi anni il numero di imbarcazioni che esercitavano la pesca del tonno con il sistema della circuizione si è ridotto in maniera consistente. La Marineria di Cesenatico ha continuato a esercitare la pesca del tonno dedicandosi alla cattura del tonno allitterato, una specie che non è soggetta a quota e che vive in aree prossime a quelle del tonno rosso, questa attività ha permesso di non disperdere quel patrimonio di conoscenze maturato in oltre 60 anni di attività, anche se il mestiere ha perso gran parte della sua redditività, visto che questo tonno è meno pregiato del rosso. E oggi Cesenatico è l’unica marineria dell’Alto Adriatico dove viene praticata la pesca del tonno con il metodo della circuizione. Proprio l’Alto Adriatico negli ultimi anni è tornato a essere popolato in grande quantità dal tonno rosso, una presenza che fa di questo tonno una specie concorrente, visto che si nutre di pesce azzurro. Per questi motivi, visto che il Mipaaf dovrà procedere alla ripartizione della quota aggiuntiva di pescato di tonno rosso, ho interrogato il Ministro per prevedere nel 2017 la possibilità di consentire l’accesso a questa quota a quelle imbarcazioni che sono abilitate a esercitare la pesca a circuizione e che possono dimostrare di aver pescato altre specie di tonno non assoggettate a quota negli ultimi anni.

(03/04/2017)