PRIMARIE, NETTA AFFERMAZIONE DI RENZI


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Le primarie ci hanno consegnato un risultato netto a favore della proposta politica di Matteo Renzi (clicca qui per i risultati), che è così tornato ad essere il segretario del Partito Democratico. Eletto – e vale la pena sottolinearlo – dopo una fase congressuale che ha prima coinvolto i circoli e gli iscritti, poi, con il voto di domenica 30 aprile, la base elettorale che si riconosce nel Pd.

In tanti si accapigliano per commentare il calo della partecipazione, ma il nostro partito è l’unico in Italia che si impegna a promuovere le primarie, che alimenta la passione di una comunità politica attiva, che si confronta nei circoli e poi fa la fila ai gazebo per poter votare. E poi, in questa stagione politica, portare quasi duemilioni di persone alle primarie lo trovo un risultato  veramente importante.

Certo, i numeri ci consegnano un dato da analizzare. I partecipanti alle primarie – anche nel territorio cesenate – sono stati inferiori alle altre tornate. Rispetto alle altre primarie, però, bisogna ammettere che si sentiva una competizione diversa, con uno dei candidati in corsa -Matteo Renzi  – già vincente dopo la netta affermazione nei circoli.

Il dato che deve richiedere invece tutta la nostra attenzione è quello della scarsa partecipazione dei giovani. Un fenomeno non nuovo, che si sta ripetendo elezione dopo elezione. Le nuove generazioni prediligono un altro modo di fare politica, che non è quello dei circoli. Dobbiamo incontrarli, capire cosa preferiscono e perché. La politica digitale, così come proposta dal Movimento 5 Stelle, lascia parecchio a desiderare dal punto di vista democratico. Per me la democrazia non può ridursi a un clic, ma dobbiamo saper utilizzare meglio i nuovi mezzi dell’era  digitale, nella consapevolezza che l’incontro e la partecipazione restano fondamentali.

Per questo dobbiamo coinvolgere di più i giovani, aprirci di più alle loro idee, e riuscire a  trasmettere loro l’importanza dell’impegno e della politica come servizio alla collettività.

I giovani dovranno essere al centro di quella grande operazione di apertura alla società civile che ha annunciato Matteo Renzi. C’è un mondo che continua a fare politica, anche con coraggio, fuori dai partiti. E’ proprio lì che dobbiamo rafforzare il dialogo e il coinvolgimento, creando nuove relazioni.

(02/05/2017)