PROVINCE, IN ARRIVO 100 MILIONI


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Più risorse per le Province, compresa quella di Forlì-Cesena: dopo un primo intervento contenuto nella manovra di bilancio di giugno (170 milioni di euro), con la conversione in legge del Decreto Mezzogiorno di ieri in Senato abbiamo destinato a questi enti e alle Città Metropolitane delle regioni ordinarie 100 milioni di euro.

Queste nuove risorse saranno destinate alle funzioni fondamentali che svolgono le Province. Sono ancora insufficienti, è vero, ma è una risposta importante e soprattutto concreta per alleviare lo stato di sofferenza finanziaria di questi enti. Enti che, lo voglio ricordare, hanno in capo competenze rilevanti come edilizia scolastica, viabilità e trasporti. Con questa misura abbiamo voluto dare  un segnale di attenzione, che proseguirà poi con la legge di bilancio 2018. Intanto questi 100 milioni serviranno a garantire l’erogazione dei servizi essenziali attraverso le professionalità presenti nelle Province italiane.

Con la Riforma Delrio il quadro istituzionale del nostro Paese è cambiato e a oggi sono rimaste 97 Province e sono state istituite 10 Città Metropolitane. Questi enti gestiscono ancora 130mila chilometri di strade e 5.200 scuole in cui vi studiano circa duemilioni di ragazzi. Nel 2015 e nello scorso anno il taglio delle risorse è stato importante, pari a circa due miliardi. E’ vero che il 50% del personale è stato trasferito tra Regioni e Comuni per la redistribuzione delle deleghe, ma con le competenze che le Province hanno ancora in capo necessitano di più risorse per poter far fronte alle attività a cui sono chiamate. La partita delle risorse è una patata bollente e lo vediamo anche nel nostro territorio. Ma non lasceremo soli questi enti e gli amministratori locali. E misure come i 100 milioni sbloccati dall’emendamento al Decreto Mezzogiorno ne sono la prova.

(28/07/2017)