REDDITO DI INCLUSIONE, TUTTI DEVONO POTER RICOMINCIARE


img-news

L’approvazione a fine agosto da parte del Governo del decreto sul reddito di inclusione dà attuazione a questa importantissima misura approvata dal Parlamento nei mesi scorsi. Il Reddito d’inclusione è un cambio di passo fondamentale, una conquista di civiltà ed equità, una risposta giusta per contrastare la povertà. Sarà operativo dal prossimo primo gennaio, con la messa in campo di un sostegno economico e di servizi che possano aiutare le persone verso l’uscita dalla condizione di povertà, con un percorso personalizzato di inclusione sociale e accompagnamento al lavoro attraverso la presa in carico dei servizi sociali territoriali.

Ed è proprio qui il grande lavoro che Governo e Parlamento hanno fatto: lo Stato si prende cura di chi è in difficoltà mettendo le persone in condizione di ricominciare. Investiamo sulle persone per un futuro migliore, con strumenti concreti e un progetto lungimirante che mira a rafforzare i servizi sociali integrandoli con i Centri per l’impiego, il mondo scolastico e le Ausl.

Il lavoro non è finito qui. Con la prossima legge di bilancio dovremo destinare a chi ha più bisogno le risorse necessarie, e sopratutto dovremo prevedere il massimo coinvolgimento di enti locali e Centri per l’impiego per attivare percorsi di concreta inclusione e reinserimento nella società e nel mondo del lavoro. Per dare avvio a questo programma, intanto, sono stati destinati 2 miliardi di euro: non sussidi, non semplice assistenza, ma – lo voglio rimarcare – un percorso di presa in carico della persona in difficoltà.

La misura si rivolge a una platea iniziale di 560mila famiglie, pari a circa 1,8 milioni di persone, che potranno beneficiare del Rei: l’importo dell’aiuto corrisponde al massimo a quello dell’assegno sociale per gli over 65 senza reddito, pari a 485 euro al mese. L’importo dipenderà dal numero dei componenti della famiglia e dalla situazione familiare e reddituale.

Con la prossima legge di bilancio cercheremo di dare ulteriori risposte per accompagnare le persone fuori dalla povertà e, allo stesso tempo, continueremo a concentrarci sugli interventi per migliorare l’economia italiana, per promuovere lo sviluppo del Paese e creare nuovi posti di lavoro.

(01/09/2017)