REINTRODURRE L’OBBLIGO VACCINALE A SCUOLA


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Da facoltà ad obbligo. Per poter frequentare le scuole di ogni ordine e grado devono essere assolte le vaccinazioni obbligatorie. E’ quanto viene indicato in un Disegno di legge presentato dalla senatrice Francesca Puglisi che ho sottoscritto. Già nell’estate del 2015 avevo sollecitato con un’interrogazione parlamentare l’approvazione del Piano nazionale di prevenzione vaccinale e una campagna informativa necessaria a contrastare la grande disinformazione sul tema.

La riduzione della copertura vaccinale è infatti una drammatica realtà e sul web corre una disinformazione disarmante sul tema. Il Ddl presentato mira a ristabilire l’obbligatorietà delle vaccinazioni per l’ammissione alle scuole di ogni ordine e grado. E lo fa partendo da un principio sacrosanto: la tutela della salute dei cittadini, di tutti i cittadini. L’obbligatorietà delle vaccinazioni deve tornare ad essere un requisito necessario per l’accesso ai servizi educativi pubblici e privati.

Alcune Regioni, come Emilia-Romagna, Toscana e Friuli, hanno approvato leggi che prevedono l’obbligo vaccinale per l’accesso agli asili nido e alla materna. Ma ora è necessario uniformare l’intero territorio nazionale e procedere con una robusta campagna che faccia fronte al calo delle vaccinazioni. Nel nostro Paese l’obbligo vaccinale riguarda poliomielite, difterite, tetano ed epatite B, le altre sono invece raccomandate. Con un tasso di copertura del 95%, soglia raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, si garantisce la cosiddetta immunità di popolazione. Ma in Italia, dal 2013 in avanti, si è registrato un progressivo calo del numero dei soggetti vaccinati, con il rischio di sviluppo di focolai epidemici per malattie attualmente sotto controllo, e addirittura ricomparsa di malattie considerate debellate nel nostro Paese. Solo 6 Regioni hanno superano la soglia del 95% per la vaccinazione anti-polio, mentre 11 sono sotto il 94 per cento. Particolarmente preoccupanti sono i dati di copertura vaccinale per morbillo e rosolia, che hanno perso ben 5 punti percentuali dal 2013 al 2015, passando dal 90,4% all’85,3%. Chi rifiuta la vaccinazione per motivi ideologici non può mettere in pericolo il resto della popolazione.

Nel Ddl che ho sottoscritto si propone anche l’istituzione di una banca dati delle vaccinazioni, uno strumento per sviluppare le attività di sorveglianza delle malattie suscettibili di vaccinazione e di monitorare nel tempo gli eventuali effetti indesiderati di una non adeguata copertura vaccinale.

(24/02/2017)