SANITA’, VERSO UNA NUOVA RESPONSABILITA’ DEI MEDICI


img-news

Oltre all’approvazione dei nuovi Livelli essenziali di assistenza – di cui avevamo già parlato qui – che introducono cure migliori per i cittadini e una vera e propria rivoluzione per affrontare tante patologie, un’altra importante novità presto riguarderà il panorama sanitario del nostro Paese.

In Senato, infatti, abbiamo approvato in seconda lettura il Ddl che affronta il tema della responsabilità professionale del personale sanitario e della sicurezza delle cure per i pazienti. Ora la palla passa alla Camera dei Deputati per l’approvazione definitiva del disegno di legge.

L’obiettivo del provvedimento è tutelare il diritto dei cittadini a ricevere prestazioni e servizi in sicurezza, ottenendo un giusto risarcimento nel caso di errore medico. Al contempo si tutelano i professionisti della sanità nell’esercizio del loro lavoro per limitare il fenomeno della “medicina difensiva”, cioè il ricorso improprio ad esami ed accertamenti diagnostici, prescritti dai medici non al fine di curare meglio ma per tutelarsi in caso di contenzioso con il paziente.

Per i cittadini ci sono più garanzie di vedere un risarcimento in tempi rapidi. Questo perché la responsabilità del medico diventa “extracontrattuale” (la persona che ritiene di aver subito un danno avrà il compito di dimostrarlo), mentre quella della struttura sanitaria resta “contrattuale”, e quindi è in capo all’ospedale o alla clinica dimostrare di non avere responsabilità. In poche parole: il cittadino può prima di tutto cercare un risarcimento nei confronti della struttura economicamente più solida, cioè l’azienda sanitaria. Le aziende sanitarie, poi, avranno l’obbligo di essere assicurate. Un altro punto che mira a ridurre le controversie in tribunale è poi quello che invita alla concliazione stragiudiziale.

Fra le novità più importanti del disegno di legge ci sono: la previsione di un garante per il diritto alla salute, al quale i cittadini possono rivolgersi anche solo per evidenziare disfunzioni; l’istituzione dei Centri regionali per la gestione del rischio e della sicurezza; l’istituzione dell’Osservatorio per gli eventi avversi e la previsione di Linee di indirizzo per la prevenzione e la gestione dei rischi. Si tratta di nuovi strumenti molto utili per affrontare al meglio il grande tema della sicurezza delle cure.

Un aspetto che valuto molto positivamente è la parte riguardante le Linee guida, che saranno elaborate da enti e istituzioni pubbliche e private (e non solo dalle società scientifiche) e saranno integrate nel Sistema Nazionale per le Linee Guida con il coinvolgimento dell’Istituto superiore di sanità. A questo riguardo è molto importante quanto previsto dall’articolo 6 del Ddl, quello che indica come un medico che abbia seguito le linee guida e le buone pratiche assistenziali non potrà essere punibile penalmente per colpa nel caso causi un danno al paziente per imperizia.

Come ha sottolineato il collega Federico Gelli, responsabile sanità del Pd, ci avviciniamo a una riforma storica. “Grazie a questa legge vengono implementati tutti quei meccanismi a garanzia del diritto al risarcimento ed alla trasparenza per i cittadini danneggiati da un errore sanitario e, al contempo, aumenteranno le tutele per i professionisti che potranno così tornare a svolgere con serenità il proprio lavoro, nell’esclusivo interesse dei pazienti, e senza dover ricorrere alla cosiddetta medicina difensiva per tutelarsi. In questo modo si potranno risparmiare anche ingenti cifre per il Sistema sanitario nazionale”.

(11/01/2017)