SERVIZIO POSTALE, INTERROGAZIONE AL MINISTERO DOPO I DISAGI NEL CESENATE


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Martedì 3 maggio ho presentato, come prima firmataria, un’interrogazione rivolta al Ministero dello Sviluppo economico sul servizio postale, la cui riorganizzazione, nel cesenate, sta creando parecchi disagi.
Il meccanismo non funziona: le giacenze di posta si stanno accumulando, specialmente nei centri più densamente abitati. Ho già interlocuito sul tema con il sottosegretario Antonello Giacomelli, il titolare delle deleghe alle Poste e telecomunicazioni.

Dopo le sollecitazioni arrivate anche dai sindaci dell’Unione Cesena-Valle del Savio, ho presentato l’interrogazione, sottoscritta da molti colleghi visto che il problema riguarda anche altri territori, con cui chiedo al Ministro dello Sviluppo economico se non ritenga di dover intervenire, al di là delle prerogative di controllo sul servizio universale affidate ad Agcom, per far si che venga salvaguardato il ruolo di Poste Italiane, fondato su un profondo rapporto con il territorio. Deve essere tutelato il diritto degli utenti e delle comunità locali a un effettivo e puntuale servizio postale.
Poste Italiane, anche sul nostro territorio, ha dato attuazione al nuovo modello di recapito, che prevede la consegna e la raccolta della posta a giorni alterni, su base bisettimanale, ma di queste nuove modalità di consegna a scacchiera, che in Emilia-Romagna sono state avviate da inizio febbraio, si è avuta notizia soltanto dopo le segnalazioni degli abbonati a un periodico locale e nessuna comunicazione è stata data ai sindaci e ai cittadini.
Il nuovo modello adottato da Poste Italiane desta molta preoccupazione, sia in termini di garanzia, sia perché non è garantito un identico trattamento tra i cittadini. Ho riscontrato un forte deficit di comunicazione e condivisione delle strategie con gli enti locali e con gli utenti.

C’è poi il tema dei quotidiani e dei periodici, che nelle zone dei Comuni regolati con questo nuovo sistema non potranno che essere distribuiti a giorni alterni. Anche l’editoria viene così colpita in modo negativo da questo riassetto del recapito postale”.

(5/05/2016)