SISMA IN CENTRO ITALIA, AVANTI CON LA RICOSTRUZIONE


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Risorse, celerità e trasparenza nella ricostruzione. E’ quanto il Parlamento ha assicurato alle popolazioni del Centro Italia colpite dal sisma con la conversione del decreto legge sul terremoto che abbiamo approvato in prima battuta al Senato il 23 novembre ed è stato licenziato in via definitiva dalla Camera lo scorso 14 dicembre. Si tratta di un provvedimento di grande importanza, che consente interventi integrati nei territori colpiti mediante l’istituzione di una struttura di missione del Viminale, controlli dell’Anac e della Corte dei Conti e un elenco di professionisti abilitati, così da garantire massima legalità.

La sfida che proprio dal Senato abbiamo lanciato è stata quella di ricostruire rapidamente quei territori ricchi di storia e cultura, mantenendo integro il tessuto umano e civile, sostenendo e rafforzando il tessuto economico e sociale. Tra le misure adottate c’è il finanziamento alle micro-imprese, il sostegno ai lavoratori con l’introduzione della cosiddetta busta paga pesante (comprensiva della parte a lordo), l’estensione dello stop al pagamento di utenze, canone Rai e assicurazioni, il sostegno alle imprese agricole e lo spostamento temporaneo all’interno delle comunità di piccoli esercizi commerciali e aziende. Abbiamo anche pensato di favorire l’autorganizzazione dei cittadini  e stabilito l’aumento del personale incaricato per gli Enti locali.

Per l’attuazione di interventi immediati sono stati stanziati oltre 260 milioni di euro, a cui vanno aggiunti gli interventi previsti nella legge di Bilancio 2017 che ha stanziato a favore dei territori colpiti dal terremoto 7,1 miliardi di euro, di cui 6,1 miliardi per la concessione del credito d’imposta maturato in relazione all’accesso ai finanziamenti agevolati, di durata venticinquennale, per la ricostruzione privata e 1 miliardo di euro per la concessione dei contributi per la ricostruzione pubblica.

Sono convinta che questo provvedimento, che ha registrato la convergenza delle diverse forze politiche, possa rappresentare una base di legislazione stabile dello Stato di fronte alle calamità. Dobbiamo infatti essere consapevoli che è necessario affrontare i terremoti in modo nuovo, come ci ha spronato a fare Renzo Piano intervenendo in Senato, lavorando sulla prevenzione con una programmata operazione di messa in sicurezza del patrimonio edilizio.

Infine, sono orgogliosa che questa norma organica abbia assunto come base le buone pratiche degli ultimi anni, a partire dalla esperienza maturata in Emilia Romagna a seguito del sisma del 2012. Un motivo in più per rinnovare i miei più sentiti auguri a Vasco Errani, che sta mettendo tutta la sua grande esperienza ed il suo straordinario impegno nel delicato compito di commissario per la ricostruzione.

(15/12/2016)