A TAVOLICCI PER NON DIMENTICARE


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A Tavolicci il 22 luglio 1944 militari fascisti del IV Battaglione della polizia italo-tedesca sterminarono 64 degli 86 abitanti del paese. L’orrore di quella giornata con la tragica sorte di tante persone barbaramente uccise viene ogni anno rievocato per continuare a testimoniare la pietà per le vittime e il totale ripudio di ogni guerra e violenza.

Domenica scorsa, il 24 luglio, alla cerimonia commemorativa hanno partecipato i rappresentanti della Provincia di Forlì-Cesena, dei comuni di Verghereto, di Mercato Saraceno e di Dovadola, Forlì, Cesena, Predappio, San Piero in Bagno, Bertinoro, Forlimpopoli, dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea e dell’Anpi provinciale. Anche io ho partecipato alla commemorazione, a cui sono intervenuti i giovani partecipanti al progetto “Terra e memoria”. Un progetto che ha l’obiettivo di coinvolgere le ragazze ed i ragazzi in un percorso di conoscenza di questo luogo e della sua storia, per riscoprire la memoria di quanto accaduto in questo sperduto borgo dell’appenino nel 1944.

I ragazzi del Centro per la pace, nei loro interventi, hanno evidenziato il filo che lega la strage di Tavolicci ai diversi contesti del mondo dove continuano ad agire odio ed intolleranza. Hanno quindi evidenziato il valore e l’importanza di impegnarsi, ognuno nel proprio quotidiano, per contribuire a relazioni con gli altri improntate a solidarietà e rispetto.

Per questo è così importante continuare a ricordare le 64 vittime innocenti di Tavolicci, in gran parte donne e bambini, colpite da una violenza che allora come oggi viene agita per colpire vittime innocenti, per incutere terrore, per colpire e mettere in discussione la libertà e la democrazia. Per questo è così importante fare della commemorazione della strage di Tavolicci un momento di condivisione, anche gioiosa, un’occasione per capire e ragionare insieme su questo nostro mondo, un modo per rinnovare un inno alla vita e alla pace.

A partire dall’esperienza e dal messaggio finale delle ragazze e dei ragazzi del progetto “Terra e memoria”, centrato sul valore e sull’importanza di agire nel proprio quotidiano per promuovere solidarietà e rispetto. Un messaggio sincero e profondo che mi ha colpita, dove anche raccogliere un pezzo di carta gettato da altri per terra, diventa un gesto dal significato importante.

(26/07/2016)