TELEMARKETING, STOP ALLE TELEFONATE INDESIDERATE


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Telefonate indesiderate che arrivano ad ogni ora, proposte commerciali insistenti – non richieste – e a volte poco trasparenti. A chi non è capitato di ricevere chiamate al proprio telefono fisso da parte di aziende che vogliono vendere i loro prodotti e servizi? Il problema  è che tra chi riceve queste telefonate ci sono anche coloro che hanno iscritto la loro utenza telefonica al Registro pubblico delle opposizioni, lo strumento che in teoria doveva bloccare il fenomeno del telemarketing indesiderato.

A tal proposito, mercoledì scorso, durante i lavori della Decima commissione del Senato, ho presentato un ordine del giorno per rivedere, alla luce delle evidenti criticità, il Registro delle opposizioni. Il documento è stato approvato dai senatori e così sarà possibile avviare una revisione di questo strumento.

E’ una questione che tocca molti cittadini, continuamente disturbati dalle telefonate. A poco più di cinque anni dall’entrata in vigore del registro, questo ha mostrato alcune criticità. Per esempio al primo dicembre scorso nel Registro Pubblico delle Opposizioni erano presenti circa 1.432.377 numerazioni, intestate ai cittadini che hanno manifestato il diritto di opposizione alle chiamate di telemarketing, cioè appena l’1 per cento dei numeri attivi in Italia. Gli utenti registrati continuano in molti casi a ricevere telefonate indesiderate, tenuto conto del fatto che solo i numeri fissi possono essere tutelati e che le aziende di telemarketing non possono usare il numero solo se lo hanno trovato nell’elenco, mentre possono benissimo trovarlo in moltissimi altri modi. Come sollecitato più volte dal Garante della privacy è necessario rivedere profondamente lo strumento del registro, prevedendo in particolare l’estensione di questo strumento di tutela a tutti gli utenti fissi e mobili e una maggiore efficacia del regime sanzionatorio. Il Registro, lo voglio ricordare, è l’unico mezzo ad oggi esistente per impedire che un cittadino venga disturbato da telefonate a scopo commerciale e il legislatore lo aveva introdotto proprio per garantire un corretto equilibrio tra le esigenze del cittadino che aveva scelto di non ricevere più proposte commerciali al telefono e le esigenze delle imprese che volevano puntare sul telemarketing. Ora, con l’approvazione dell’ordine del giorno che ho presentato su questo tema, abbiamo impegnato il Governo a valutare l’opportunità di rivedere il funzionamento del Registro pubblico delle opposizioni.

(22/07/2016)