TUTELA DELL’INFANZIA E SOSTEGNO ALLA GENITORIALITA’


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E’ sempre un piacere poter far conoscere il lavoro svolto in Commissione bicamerale infanzia ed adolescenza, così come è un piacere poter premiare una donna che si dedica ai bambini e aiuta le mamme sole. Parlo della cesenate Rosanna Boschi, volontaria delle sezione femminile della Croce Rossa, a cui l’11 giugno scorso abbiamo conferito il Riconoscimento Fidapa 2016 per il “talento nell’impegno sociale al femminile”.
Alla cerimonia, che si è tenuta nella sala Cacciaguerra di Cesena, sono intervenuta con una riflessione sul contrasto alla condizione di povertà dei minori, evidenziando come siano fondamentali interventi pubblici accompagnati da una rete di servizi che funzionino e dalle iniziative ed attività sociali svolte dal volontariato.

Lo scorso 12 gennaio la Commissione bicamerale per l’infanzia e l’adolescenza ha dato parere favorevole al Piano nazionale di azione e di interventi per la tutela dei diritti e dello sviluppo dei minori. Il IV Piano nazionale d’azione per l’Infanzia individua quatto tematiche prioritarie, tra cui quella del contrasto della povertà minorile e familiare.

I risultati dell’analisi condotta nel Piano si riassumono nella richiesta di una misura centrata sul contrasto alla povertà assoluta, a carattere universale, considerando come criterio preferenziale la presenza di figli minorenni all’interno del nucleo familiare. La previsione, contenuta nella Legge di Stabilità 2016, di una misura di contrasto è stato un primo passo in questa direzione: qui per la prima volta si fa preciso riferimento alla povertà infantile.
La Legge di Stabilità ha istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale, con una dotazione di 600 milioni di euro per il 2016 e di 1 miliardo di euro a decorrere dal 2017.

Ci stiamo poi occupando dei minori fuori famiglia. Su tale problematica le audizioni mi hanno confermato l’idea che è essenziale intervenire precocemente. Per farlo occorre promuovere azioni a sostegno della genitorialità fragile, ad esempio con un affiancamento familiare, attraverso i servizi sociali o le associazioni di volontariato, o con l’aiuto che una famiglia può dare a un’altra famiglia. Così si riesce ad intervenire per evitare che le vulnerabilità genitoriali, le situazioni di fragilità economica o sociale si trasformino in criticità insanabili, che inevitabilmente determinerebbero situazioni di sofferenza per i bambini.

Il sostegno alla genitorialità è quindi fondamentale per prevenire situazioni critiche che possono portare all’allontanamento del minore dalla famiglia. Per questo è così importante quanto fatto da Rosanna in questi anni. Rosanna è una volontaria “storica” della città di Cesena che aiuta ed accoglie, insieme al marito, persone in situazioni di disagio, ed in particolare bimbi che, pur trascorrendo periodi significativi delle proprie giornate con lei, hanno sempre frequentato le madri naturali, in difficoltà nello svolgimento delle funzioni genitoriali. Non c’è la sostituzione al genitore, ma l’accompagnamento fatto con una generosità piena di semplicità ed attenzione ai problemi degli altri che io trovo commovente, anche perché ha saputo coinvolgere attorno a questa sua attività tante e tanti altri, dal marito alle colleghe, alla rete preziosissima del volontariato.

Il valore del volontariato è una grande ricchezza per Cesena. Senza persone come Rosanna, senza la partecipazione e le tante attività dei nostri volontari, avremmo oggi più bambini e famiglie in difficoltà. E grazie a loro – e alla rete dei servizi sociali – che a Cesena non ci sono bambini fuori famiglia. Dobbiamo occuparci dei minori non tanto e non solo perché sono il nostro futuro, ma perché sono il nostro presente, un presente che abbiamo il compito di rendere migliore.

(16/06/2016)