TUTELATI GLI AMBULANTI, I MERCATI E I CONSUMATORI


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Ambulanti e applicazione della Direttiva Bolkestein, continuo a seguire da vicino la delicata questione che riguarda la categoria dei commercianti su area pubblica e domani pomeriggio (31 marzo) parteciperò all’incontro promosso da Confesercenti e Confcommercio Emilia-Romagna a Imola dal titolo “Direttiva servizi e imprese ambulanti tra presente e futuro”.

Ho lavorato a un emendamento al decreto Milleproroghe per tutelare i Comuni virtuosi – come quelli del nostro comprensorio – che hanno già pubblicato i bandi per il rinnovo delle concessioni. Domani aggiornerò gli ambulanti su questo provvedimento, che consentirà alle imprese di allinearsi alla normativa europea come richiesto dalle associazioni di categoria, Fiva Confcommercio e Anva Confesercenti.

Seppur riformulato, l’emendamento, sottoscritto insieme ad altri colleghi del Partito Democratico, è stato approvato dal Senato e conferma il senso originario della proposta: consentire ai Comuni e agli ambulanti che già si erano attrezzati per i bandi di poterlo fare senza dover aspettare il 2018 e quindi non interrompendo le procedure in atto. Parallelamente si è prorogata al 31 dicembre 2018 l’entrata a regime della direttiva, in modo da tenere conto di quella parte del Paese dove i bandi non sono invece ancora stati avviati, evitando il rischio di far diventare irregolari gran parte dei mercati ambulanti. Quindi si dà più tempo ai Comuni che ancora non avevano avviato le procedure per l’assegnazione degli spazi pubblici, senza però penalizzare enti e imprese virtuose.

L’iniziativa parlamentare guarda alla positiva esperienza della Regione Emilia-Romagna, e al percorso che è stato intrapreso con le più rappresentative associazione del commercio su area pubblica. Si prosegue quindi sulla linea individuata nell’ambito dell’Intesa Stato-Regioni, evitando però il rischio che l’applicazione della Direttiva Bolkestein comportasse, per chi non ne ha ancora regolato l’applicazione, la messa a bando dei posteggi senza alcuna garanzia per gli attuali concessionari. Alla base del rinnovo delle concessioni di dodici anni, infatti, ci sono criteri che tengono conto dell’anzianità di posteggio e della professionalità delle imprese ambulanti. Tutto ciò a tutela del commercio regolare di chi rispetta le regole e quindi tutela anche i cittadini consumatori.

(30/03/2017)